Mille proteste ma alla fine Starbucks sta restituendo al governo olandese, gli “aiuti di stato” contestati dall’UE. Per l’esattezza, ha detto lunedi la Commissione europea , sarebbe già stata versata all’erario olandese una tranche di 25 milioni di euro.

La polemica era nata lo scorso anno, dopo che l’UE aveva contestato all’Olanda eccessiva “generosità” fiscale con il colosso americano del caffè. In particolare, Starbucks aveva utilizzato il macchinoso sistema dei patent box per aggirare la tassazione sui profitti derivati da “opera dell’ingegno”. Tale meccanismo sarebbe stato in piedi tra il 2008 e il 2014.

L’UE aveva bacchettato lo scorso anno il governo olandese, ordinando di recuperare gli introiti non incassati da Starbucks; da l’Aja, tuttavia, non l’hanno presa bene e subito dopo la decisione di Brussel hanno impugnato il provvedimento presso la Corte di giustizia UE. Il pronunciamento arriverà a fine anno ma intanto, sembra che i Paesi Bassi abbiano scelto di evitare nuove grane. Il governo ha, inoltre, annunciato che i futuri accordi con le corporations, rispetteranno i principi stabiliti dall’UE.