Un picco nella domanda di desametasone steroideo antinfiammatorio potrebbe far aumentare i prezzi del farmaco dopo che i ricercatori dell’università di Oxford hanno dimostrato che potrebbe fornire sollievo ad alcuni pazienti affetti da Covid-19. Mentre al momento in Olanda i prezzi dei farmaci sono piuttosto bassi, almeno un distributore farmaceutico ha affermato che i prezzi potrebbero cambiare presto.

“Da quando è stato pubblicato l’articolo, abbiamo visto migliaia di compagnie in tutto il mondo iniziare a cercare i materiali necessari per produrre questo medicinale”, ha dichiarato Ammar Badwy.

Badwy, che è il CEO di Pharmaoffer.com, ha affermato che le aziende si sono immediatamente lanciate nell’industria e hanno rapidamente fatto aumentare la domanda. La sua azienda è incaricata di trovare ingredienti farmaceutici e di consegnarli nelle mani dei farmacisti.

Uno strumento per il controllo dei prezzi dei farmaci, fornito dal governo olandese, mostra che il desametasone costa circa 11 centesimi al giorno per un pacchetto di compresse, mentre nella forma liquida per uso endovenoso i prezzi iniziano a 2.63 euro a 5 milligrammi per millilitro e salgono a 10,70 euro per 20 mg/ml.

Badwy ha inoltre detto che c’è stato un “enorme impulso” nelle organizzazioni per la ricerca delle materie prime che occorrono per la produzione del farmaco e che “non è un prodotto complicato, ma diventerà più costoso perché tutto il mondo lo vorrà”. “In primo luogo, abbiamo visto 7000 compagnie in un solo giorno, che stavano cercando di produrlo, e io mi aspetto un picco negli ordini dei materiali”, ha sempre affermato Badwy.

Il microbiologo della UMC Utrecht, il Dr. Marc Bonten, ha attestato che il farmaco sta già diventando più comune per il trattamento del Covid-19. “Il gruppo di ricerca di cui facciamo parte ha deciso mercoledì sera di interrompere le terapie con altri steroidi”, ha spiegato a NL Times. Riguardo i pazienti che assumono il farmaco, Bonter ha dichiarato che il farmaco “aiuta a sopprimere la loro immunità. Pensiamo che un gran numero di pazienti si ammalasse e peggiorasse proprio a causa della loro propria risposta immunitaria”.

L’ospedale sta partecipando in uno studio con circa 250 centri medici in tre diversi continenti. Stanno cercando di replicare i risultati dallo studio condotto dall’università di Oxford, la quale ha dimostrato che il 41% dei pazienti Covid-19 che necessitavano l’uso di un ventilatore sono deceduti entro 28 giorni senza l’uso del desametasone, una cifra che si è ridotta al 28% quando è stato prescritto lo steroide. I pazienti che richiedevano ossigeno sono deceduti nel 25% nei casi senza il farmaco, e solo nel 20% nei casi dove il farmaco veniva invece usato. Circa 2104 pazienti hanno ricevuto una dose giornaliera di 6 mg del medicinale risultato dallo studio di Oxford, e i risultati sono stati confrontati con gli esiti di 4321 pazienti che invece non l’hanno ricevuto.

Il promettente studio iniziale non significa che le persone dovrebbero affrettarsi e cercare di ottenere una prescrizione, se non sono stati diagnosticati con il Covid-19. Bonten infatti ha detto che “non ci sono prove che la medicina funzioni come prevenzione e quindi non dovrebbe essere considerata come tale. Né ci sono prove che funzionerebbe con persone che hanno normali sintomi”.