Le sessantasei aziende più quotate nella Euronext Amsterdam Shock Exchange l’anno scorso hanno tagliato i loro investimenti  e i dividenti agli azionisti, mentre ora stanno riducendo un totale di 30.000 posti di lavoro.

Tuttavia, i ricercatori del Financieele Dagblad hanno esaminato il rendimento nel 2020 di tali aziende, evidenziando come la maggior parte avesse ottenuto buoni risultati, ad eccezione di pochi casi come Sheel, AirFrance-KLM e Arcelor Mittal.

Nonostante la pianificazione dei licenziamenti, la maggior parte delle compagnie ha concluso il 2020 con la forza lavoro invariata rispetto il 2019. Al contempo, è evidente che molti lavoratori perderanno il proprio posto, anche se non tutti in Olanda.

Nove multinazionali hanno annunciato esuberi ingenti che ammontano a circa 30.000 posti di lavoro o l’8% della forza lavoro combinata. Altre dodici hanno intenzione di ridurre le “spese generali” e “ottimizzare” il loro organico. Dunque, altri posti di lavoro sono destinati a scomparire.

La ricerca ha inoltre mostrato che, ad eccezione di Air France-KLM e Randstad, le aziende quotate avevano fatto pochissime richieste di sostegno governativo per il pagamento degli stipendi.