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Famiglia aggredita a Urk, la polizia aumenta la sicurezza

La situazione sembra essere ancora tesa a Urk in seguito agli scontri contro una famiglia marocchina-olandese avvenuti la scorsa settimana.

La polizia ha quindi aumentato le misure di sicurezza per proteggere la famiglia, dando loro anche un numero di emergenza nel caso dovessero sentirsi minacciati.

Tutto questo a causa di un’aggressione subita qualche giorno fa.

Quella che sembrava essere solo una lite su whatsapp tra due adolescenti, è scaturita, infatti, in un’azione punitiva contro il diciottenne Soufyan e la sua famiglia.

Come riporta NOS.nl, la lite sembrerebbe essere stata solo l’ultimo di una serie di atti di bullismo di cui il giovane era mira. Già due anni prima era stato costretto a cambiare scuola perché maltrattato da dei compagni di classe. In particolar modo la polizia ha individuato un ventenne presente nel gruppo che ha fatto irruzione nella casa della famiglia di Soufyan. Probabilmente si tratta dello stesso giovane arrestato per aver pubblicato un video in cui minacciava con una pistola il ragazzo: “Souf, ho un messaggio per te amico, mangerai proiettili” aveva affermato durante il video.

Un gruppo di quasi un centinaio di persone aveva fatto irruzione nella casa di Soufyan per “fargliela pagare”. La madre sarebbe stata spintonata a terra e alla scena avrebbero assistito anche i figli, tra i 3 e i 19 anni.

Questo atto di violenza ha lasciato un segno profondo nella famiglia. “Tutti dormono male”, ha raccontato la madre. I bambini non vanno più a scuola perché hanno paura a uscire di casa. Il padre, pescatore e assente il giorno dello scontro perché in mare, non sta andando a lavorare perché non vuole più lasciare la famiglia da sola.

Ci sono state, però, anche delle reazioni positive. Una cinquantina di olandesi ha avviato una campagna di crowdfunding per sostenere la famiglia in questo momento difficile, condannando in maniera decisa questo atto violento.

Il sindaco di Urk, Pieter van Maaren, è rimasto particolarmente scioccato dall’accaduto, soprattutto perché molti minori, anche quattordicenni, sarebbero stati coinvoliti nella rissa.