La polizia martedì scorso ha arrestato, all’aeroporto di Schipol, un uomo, rilasciato poi il giorno stesso. Secondo il PM, l’individuo, in stato di forte alterazione da alcol, è stato arrestato dopo aver parlato con la Marechaussee, la forza militare addetta alla sicurezza dell’aeroporto, e aver ammesso di essere un terrorista.

Dopo la confessione, gli ufficiali della Marechausse hanno chiesto al venticinquenne se ci fosse una bomba nei due zaini che aveva con lui: prima ha affermato di sì, dopo ha negato.

La polizia ha arrestato l’uomo e chiuso una zona dell’aeroporto per fare delle ricerche. Da una prima analisi effettuata con i cani poliziotto è stato rilevato che i due zaini contenevano qualcosa di pericoloso, ma un’ulteriore indagine, svolta dalla squadra addetta alla rimozione degli esplosivi, ha rivelato che si trattava di un falso allarme.

Il fermato, un cittadino polacco, dovrà presentarsi davanti alla corte il prossimo 21 giugno: è accusato di aver dato vita a un “falso allarme bomba” ed è anche sospettato di furto.