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Secondo uno studio condotto dalla piattaforma studentesca De Geneeskundestudent, più della metà degli studenti di medicina sostiene che chi proviene da famiglie povere abbia meno possibilità di essere ammesso alla facoltà rispetto ai colleghi più ricchi. La notizia è stata riportata su Trouw.

Nell’a.a. 2017, il governo ha abolito le procedure di selezione a numero chiuso per le università, compresa quella di medicina. Da allora, le facoltà sono autorizzate ad applicare i propri criteri. Gli aspiranti studenti di medicina, di conseguenza, devono aumentare in tutti i modi le possibilità di essere ammessi.

Ad esempio, un quarto degli studenti del primo anno ha seguito corsi di formazione per superare gli esami di selezione, i cui costi variano da 150 euro a diverse migliaia di euro. Gli studenti che possono permettersi questi extra sembrano avere un vantaggio rispetto ai candidati che non hanno denaro in più da investire. Questo aumenta le disparità tra gli studenti.

Insieme all’Associazione nazionale dei medici in carica (LAD) e all’Associazione per la promozione della medicina (KNMG), la piattaforma studentesca ha invitato il governo a reintrodurre la procedura di selezione. Una mozione del D66 e del CDA sarà discussa questa settimana nella Camera bassa del parlamento olandese.