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Zwarte Piet non tornerà su Facebook: lo ha deciso il comitato di sorveglianza di Facebook.

“Sebbene Zwarte Piet appartenga ad una tradizione culturale condivisa da molti olandesi senza apparenti intenti razzisti, l’uso della blackface è ampiamente riconosciuto come stereotipo razziale pericoloso“. Con queste parole piuttosto dure, il Facebook Oversight Board (OSB), un comitato – istituito da Facebook stesso – di esperti nel campo della libertà di parola e dei diritti umani, ha confermato il divieto emesso la scorsa estate.

Nell’agosto dello scorso anno Facebook ha deciso che le immagini di Zwarte Piet violavano le regole di utilizzo. Questo vale anche per Instagram, di proprietà della società di Mark Zuckerberg.

Utente olandese fa ricorso

Un utente olandese di Facebook, il cui video è stato rimosso a dicembre a causa di questa regola, ha presentato ricorso contro tale decisione proprio presso il Facebook Oversight Board (OSB). Il video mostrava due uomini bianchi vestiti e truccati da Zwarte Piet.

La maggioranza dell’OSB ritiene che Facebook abbia ragione a vietare le immagini di Zwarte Piet a meno che queste non vengano usate per sensibilizzare o criticare la pratica.

La maggioranza del comitato “osserva casi documentati in cui le persone di colore hanno sperimentato discriminazione e violenza in relazione a Zwarte Piet, compresi rapporti secondo cui i bambini di colore si sentivano spaventati e a disagio durante le celebrazioni di Sinterklaas“. La maggioranza dell’OSB ritiene che consentire la pubblicazione di post a tema Zwarte Piet porterebbe a una discriminazione delle persone di colore.

Serve una spiegazione chiara

L’OSB aggiunge che gli utenti potrebbero ritenere ingiusto che il loro contenuto venga rimosso senza spiegazioni sufficienti. Facebook avrebbe dovuto spiegare chiaramente all’utente che il video era stato rimosso a causa della regola sulla blackface, ma secondo il parere dell’OSB non è stato così.

Facebook si impegna ad applicare le decisioni del proprio Oversight Board, ma non sarà tenuto a chiarire agli utenti il motivo delle decisioni prese in termini di moderazione dei contenuti, comprese, quindi, quelle su Zwarte Piet.

Sono già 150.000 le decisioni di limitazione da parte di Facebook che sono state contestate all’OSB, ma gli esperti selezionano gli argomenti sui quali pronunciarsi. Questa è solo la settima decisione ad essere resa pubblica.