I padri olandesi svolgono meno faccende domestiche rispetto all’inizio del lockdown, secondo uno studio di tre università di Utrecht, Amsterdam e Radboud.

All’inizio della pandemia, la maggior parte delle donne ha continuato a lavorare, siccome è più probabile che svolgano impieghi essenziali nell’assistenza sanitaria o nell’istruzione, e così a un terzo dei padri è toccata la gestione delle faccende domestiche.

A settembre, il numero delle famiglie in cui le mansioni di casa erano equamente ripartite è cresciuto dal 33% al 40%, hanno sottolineato i ricercatori. Tuttavia, sembra che le vecchie abituati siano già tornate.

“Quando abbiamo visto i primi risultati abbiamo pensato a un punto di svolta, ma ora non pensiamo sia così, anzi siamo tornati al punto di partenza”, ha detto la responsabile del gruppo di ricerca Mara Yerkers a Volkskrant.

“I risultati mostrano come i ruoli tradizionali siano consolidati in Olanda”, ha detto la ricercatrice Wil Portegijs. Nove uomini olandesi su dieci non riducono le loro ore di lavoro dopo essere diventati padri, ma due terzi delle donne lavorano part time e “solitamente continuano a lavorare fino alla pensione”.