The Netherlands, an outsider's view.

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CINEMA

Eyes Wide Open: alla (ri)scoperta di Kubrick

Dal 12 al 27 gennaio presso il Lab111 si terrà la rassegna cinematografica Eyes Wide Open. L’occasione sono i 20 anni dell’uscita dell’ultimo film di Stanley Kubrick, Eyes Wide Shut (1999). Verranno infatti riproposti tutti i film del regista britannico che hanno cambiato per sempre la settima arte.

Nonostante la sua produzione sia concentrata nella seconda metà del ‘900, i suoi film restano più attuali che mai. Il tema principale che li collega è l’opposizione tra ordine e caos, perfettamente rappresentato in Orizzonti di gloria (1957) dove sono contrapposti i lussuosi palazzi degli ufficiali alle sporche trincee dei soldati. Scenari purtroppo sempre attuali.

Altro tema universale è la violenza presente nella storia e natura umana. Film che rappresenta al meglio questo percorso è 2001:Odissea nello spazio (1968), una delle pellicole che hanno segnato maggiormente la generazione del ’68, di cui sono passate da poco le celebrazioni dei 50 anni.

Ma quello che meglio rappresenta Kubrick è Arancia Meccanica (1971). Si mostra un mondo per niente diverso dal nostro, riflettendo sugli atti che la società è disposta ad accettare per aver garantita la propria sicurezza. Le vicende ruotano intorno all’annullamento del libero arbitro: oggi quanti consensi otterrebbe?

Kubrick però ha sempre avuto un’elevata attenzione verso al pubblico. Basti solo pensare che negli anni ’90 avrebbe voluto girare un film sull’olocausto ma poi uscì Schindler’s list (1993): per evitare di saturare gli spettatori, rinunciò al progetto e si dedicò al film che dà il nome alla rassegna. Un’occasione per scoprirlo e riscoprirlo.