CoverPic: @Extinction Rebellion/Telegram

Mani incollate alle porte girevoli dell’aeroporto di Schiphol hanno dato inizio, venerdi mattina 18 dicembre, ad un’altra ribellione contro il clima messa in atto dal gruppo d’azione, Extinction Rebellion di Amsterdam.

Lo scopo della manifestazione? Che l’aeroporto riveda la sua posizione eccezionale. Ma ai manifestanti non è stato concesso molto tempo. Alle 10 esatte alcuni attivisti si sono affrettati in gruppi da quattro verso le porte girevoli di Schiphol Plaza, incollandosi al vetro con la super colla. Poco dopo le 11, i manifestanti sono stati portati via dalla polizia. 14 in totale sono gli arrestati.

La Royal Netherlands Marechaussee non è intervenuta subito, ha prima cercato di tenere lontano gli altri manifestanti dalle porte girevoli. In totale c’erano più di 4o attivisti. Di cui 7 erano incollati alle porte, che hanno bloccato due ingressi dell’aeroporto.

I manifestanti hanno affermato di essere in disaccordo con il trattamento speciale che il principale Hub di trasporto ha ricevuto durante la pandemia. “Non si può più scappare” si può leggere su un cartello. “Dobbiamo pensare ad un futuro diverso per i nostri figli. Che la terra sia disponibile anche per loro” afferma uno degli attivisti. “Il governo sta investendo in una nave blu che affonda”.

Un “lockdown completo di Schiphol” è quello che chiedono gli attivisti. Nonostante le rigide misure imposte dal coronavirus, negli ultimi giorni sono emerse immagini di terminali sovraffollati. La sindaca di Haarlemmermeer, Marianne Schuurmans, responsabile dell’ordine pubblico di Schiphol, si è detta scioccata dalle immagini e si è consultata con Schiphol su come gestire meglio la folla.

Extinction Rebellion ha annunciato in precedenza che l’azione è rivolta al governo, al gruppo Schiphol e alla sua posizione prioritaria in questa crisi climatica. “L’intenzione è di non disturbare i singoli viaggiatori” hanno affermato. Sebbene la manifestazione fosse pacifica, secondo quanto riportato dai Marechaussee (la gendarmeria che controlla gli aeroporti e le frontiere del paese)  alle ore 12.30 le 14 persone erano già state arrestate e portate via.