Author: Donald Trung Quoc Don (Chữ Hán: 徵國單) – Wikimedia Commons. License CC 2.0

Gli attivisti dell’organizzazione Extinction Rebellion Hanno lanciato nella giornata di oggi, sabato 9 luglio, una vasta azione di protesta in giro nei Paesi Bassi: decine di manifestanti stanno occupando sedi della banca ING per chiedere che l’istituto di credito smetta di finanziare l’industria dei combustibili fossili. Stando all’organizzazione, sarebbero occupate 23 filiali in 20 città, dice NOS.

Stando ad ING non si tratta di una vera e propria occupazione: un portavoce addetto al portale della TV di Stato infatti che gli attivisti stanno consegnando volantini ai clienti ma che il lavoro delle filiali non è stato intralciato. Secondo i manifestanti, la banca investe circa 8,5 miliardi l’anno in petrolio, gas e carbone contribuendo attivamente all’industria fossile. Alcuni attivisti hanno annunciato che non se ne andranno dalle filiali se la banca non accetterà di interrompere gli investimenti nel fossile.

ING ritiene la richiesta irrealistica perché è necessario un periodo di transizione per passare dagli investimenti nel fossile a quelli nelle rinnovabili. La banca afferma di voler continuare a sostenere i propri clienti, che investono in energie non pulite, per tutto il periodo della transizione.

Come ricorda NOS Extinction Rebellion ha condotto diverse campagne quest’anno contro il finanziamento da parte di ING all’industria dei combustibili fossili.