NL

NL

Ex padiglione italiano alla Floriade ancora “sotto sequestro cautelare”: l’Italia unica a non aver pagato la rimozione

Gewild, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il Floriadeterrein di Almere è stato consegnato mercoledì al costruttore che dovrebbe sviluppare una futura area residenziale con quasi tutti i padiglioni rimossi. Quasi tutti: quello italiano, infatti, rimane al suo posto perché l’Italia non ha ancora pagato 150mila euro  alla Reimert Bouw di Almere per la rimozione della struttura, dice Omroep Flevoland.

Tuttavia, mancano ancora mesi alla costruzione dell’area residenziale: il costruttore Weerwater CV e il comune di Almere stanno litigando sui piani, quindi il danno causato dalla mancata rimozione del padiglione italiano dovrebbe essere meno marcato ma il problema rimane. Infatti, continua il portale locale, “le recinzioni che circondavano il sito durante la Floriade sono state ora rimosse o aperte. Quindi l’area è  accessibile a tutti. Anche la corsia degli autobus è stata utilizzata ed è stata costruita una fermata vicino all’Aeres Hogeschool”.

A rendere la situazione spiacevole, ci si mette il lavoro svolto a tempo di record dall’intera organizzazione per consegnare il sito in tempo: negli ultimi giorni, ad esempio, si è lavorato molto per la demolizione del padiglione surinamese, dice ancora Omroep Flevoland.

La demolizione degli edifici doveva essere eseguita in modo abbastanza meticoloso. Gli alberi e le piante del sito non potevano essere spezzati. La struttura verde della Floriade sarà mantenuta per l’area residenziale. 

Ma il padiglione italiano no, quello rimane: “È ancora lì, quasi intatto. Per necessità, perché l’Italia non ha ancora pagato 150mila euro alla Reimert Bouw di Almere”. L’azienda non si fida: se smonta la struttura, teme di non rivedere i soldi che gli italiani devono.

SHARE

Altri articoli