Due leader dell’organizzazione per i veterani dell’esercito di liberazione del Kosovo (UCK) sono attesi in tribunale all’Aia questa settimana. Sono accusati di intimidazione di testimoni e di aver sottratto dei file riguardanti crimini di guerra. Il capo dell’organizzazione per i veterani, Hysni Gucati e il suo vice Nasim Haradinaj sono stati arrestati settimana scorsa a Pristina. Nei prossimi giorni dovrebbero presentarsi in tribunale all’Aia presso le camere specialis del Kosovo, ha detto l’avvocato dell’organizzazione Tome Gashi lunedì. 

Entrambi gli uomini sono stati arrestati durante un raid della polizia EULEX – polizia della missione UE in Kosovo – a Pristina venerdì scorso. Il raid è avvenuto in seguito alla dichiarazione dell’Organizzazione di aver ricevuto tre lotti. Quest’ultimi erano pieni di documenti, consegnati anonimamente all’Ufficio del procuratore specializzato del Kosovo all’Aia. Il procuratore sta infatti indagando su ex combattenti dell’UCK per crimini di guerra e postbellici dal 1998 al 2000, inclusi omicidi, torture e detenzioni illegali.

Sia Gucati che Haradinaj sono stati arrestati “per reati contro l’amministrazione della giustizia, vale a dire intimidazione di testimoni, ritorsioni e violazione della segretezza dei procedimenti” secondo quanto dichiarato dalle camere specialis del Kosovo. Haradinaj è accusato di aver distribuito o consentito l’accesso ai media a documenti confidenziali trapelati dall’ufficio del procuratore specializzato in tre diverse occasioni a settembre. Inoltre avrebbe menzionato per nome alcuni potenziali testimoni e ha fornito informazioni riguardanti il ​​loro luogo di residenza ed altri dettagli personali, minacciando cosi la sicurezza di queste persone”,riporta il mandato.

Un giudice ha ritenuto necessario il suo arresto, per far fronte alla probabilità che scappasse.  Haradinaj, infatti, ha delle informazioni sulle accuse contro di lui, oltre ad avere accesso a significativi fondi, grazie alla sua posizione nell’UCK. Oltretutto, conta con svariati sostenitori competenti in materia di sicurezza, polizia ed intelligence. Il mandato di arresto di Gucati contiene le stesse accuse di Haradinaj.

L’organizzazione per i veterani ha sollecitato i media a pubblicare i documenti trapelati senza rivelare i nomi dei testimoni. Accusando le camere specialis di essere di parte perché gli imputati saranno albanesi del Kosovo, non serbi. Finora nessun organo di informazione in Kosovo ha pubblicato i documenti, ma la stazione televisiva albanese Top Channel ha pubblicato quelli che sostiene essere estratti dell’accusa del presidente del Kosovo Hashim Thaci, ex leader politico dell’UCK. Il materiale, però non ha potuto essere verificato in modo indipendente.

Nel frattempo Salih Mustafa, il primo ex ufficiale dell’UCK ad essere arrestato dall’ufficio del procuratore specializzato, lunedì ha fatto la sua prima apparizione in tribunale all’Aia. Mustafa è accusato di detenzione arbitraria, trattamento crudele, tortura, omicidio di civili nel periodo compreso tra il 1 di aprile e la fine di aprile 1999.

Il sistema giudiziario del Kosovo si trova nei Paesi Bassi e dispone di un personale perlopiù internazionale. È stato istituito sotto la pressione degli alleati occidentali del Kosovo, con il timore che il sistema giudiziario del Kosovo non fosse abbastanza robusto per processare i casi dell’UCK e proteggere i testimoni dalle interferenze.