Il WODC (Wtenschappelijk Onderzoek en Documentatiecentrum) un centro di ricerca indipendente che si occupa di realizzare dei report per il governo su materie di interesse generale è al centro di una polemica sulla sua indipendenza.

Un ex dipendente del centro di ricerca, ora in pensione, avrebbe detto al programma Nieuwsuur che in passato alti funzionari dell’esecutivo avrebbero costantemente esercitato pressione sul WODC affinchè “aggiustasse” i suoi studi cosi da risultare più favorevoli al governo.

La sua denuncia è contenuta in una lettera, datata 2014, dove sono citati diversi casi di pressione indebita sui ricercatori. L’esempio più clamoroso è un’indagine sui problemi causati dai “turisti della cannabis”: lo studio realizzato da WODC non provò alcuna relazione tra i due fenomeni che il ministro in persona fece pressione sul centro di ricerca affinchè “aggiustasse” i risultati.

La lettera dell’ex funzionario è stata inviata al governo nel 2014 ma senza alcun esito; secondo lui, tra l’altro, i vertici del ministero della giustizia erano a conoscenza delle questioni sollevate.

 Secondo il ministro della giustizia Ferdinand Grapperhaus non sarebbe dovuto accadere: WODC produce studi utilizzati nel dibattito parlamentare e l’indipendenza delle ricerche è un requisito fondamentale affinchè venga mantenuta la credibilità dell’istituzione. Grapperhaus ha inoltre annunciato che il protocollo di verifica verrà stretto e promette un’indagine sull’accaduto.