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Una seria vicenda di razzismo, sessismo e discriminazione presso il Nike Store di Groningen è stata raccontata dal Dagblad van het Noorden. Stando al giornale, ex dipendenti avrebbero denunciato un clima molto pesante, dove lo store manager costringeva lo staff a “seguire” clienti e altro personale neri.

La parte più seria è che l’ufficio centrale era conoscenza della denuncia ma non avrebbe adottato alcuna misura, scrive il portale.

Laura di Groningen, racconta AD, ex manager del negozio ha lasciato ad inizio mese, dopo aver sollecitato l’ufficio centrale ad intervenire. Non avendo ricevuto alcuna risposta, ha deciso di lasciare e ora denuncia l’accaduto: “In quattro settimane, ho assistito personalmente a razzismo, sessismo e discriminazione dal mio supervisore, il responsabile del negozio”.

La denuncia è stata confermata da cinque dipendenti che ancora lavorano in negozio, dice AD. Al centro delle denunce, sempre lo store manager e la sua attitudine razzista.

Laura avrebbe sperimentato questo clima già nel suo primo giorno lavorativo: “Durante il tour del negozio, il responsabile ha spiegato che non è questione di stereotipi. Secondo lui, erano per lo più persone nere e di carnagione scura a rubare. Per dimostrare la sua tesi, l’uomo avrebbe seguito durante il tour un cliente di carnagione scura per un tempo inutilmente lungo durante il tour “, dice Laura.

Oltre ai clienti, lo store manager fomentava la cultura del sospetto tra colleghi. Non solo Laura: anche Nathalie, racconta AD, ha scritto una lettera di denuncia all’ufficio centrale lamentando l’atteggiamento dello store manager. In una conversazione, avrebbe denigrato il tipo di persona che sceglie di lavorare come staff: “Chi verrà qui a lavorare per le noccioline? Scimmie. “

Che le situazioni delineate esistano ancora è evidente dalle dichiarazioni di tre dipendenti che lavorano nel negozio, dice AD. Harold è uno di loro: “ Appena arriva una famiglia nera, dobbiamo seguirli; il manager ci impone di seguirli anche se la famiglia non fa niente e si limita a fare la spesa come tutti gli altri “.

Un altro dipendente dice ad AD che la politica sulle mascherine gratuite è stata interrotta perché lo store manager pensava che “i neri” venissero solo per approvvigionamento gratuito. Non solo razzismo, l’uomo avrebbe mostrato atteggiamenti inappropriati con le dipendenti: alcune venivano spiate dalle telecamere mentre disfacevano i pacchi ad altre è stato chiesto con insistenza di provare alcuni abitini, nonostante le dipendenti avessero rifiutato.

Nike non ha risposto alle richieste di commento di AD.