ING Group, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

L’ex CEO di ING, Ralph Hamers, è indagato per gli scandali di riciclaggio che hanno coinvolto l’istituto finanziario nel 2018, dice NOS.

Allora, l’amministratore delegato non venne perseguito ma Stichting Onderzoek Bedrijfs Informatie (SOBI), guidata da Pieter Lakeman, un’organizzazione no-profit che si occupa di integrità nelle aziende, si è rivolta al tribunale e ora il PM ha dovuto aprire un fasciolo.

“I fatti sono gravi, non è stato raggiunto alcun accordo con il dirigente, né si è assunto la responsabilità pubblica delle sue azioni”, ha detto l’ufficio del PM. “La pubblica accusa ritiene importante che in un processo penale venga confermato il principio che anche i direttori di una banca non restano impuniti se hanno effettivamente dato luogo a comportamenti gravi e proibiti“.

Pieter Lakeman definisce il procedimento penale “un buon sviluppo per il mondo finanziario europeo”. “Le interviste ai testimoni hanno mostrato che sono stati fatti tagli enormi al dipartimento antiriciclaggio da quando Hamers è diventato CEO nel 2014”, ha detto Lakeman. “Hamers ha ignorato gli avvertimenti del suo chief risk officer, tra gli altri, aprendo la strada all’afflusso di clienti facoltosi ma criminali”.

ING afferma in una risposta che si rammarica della decisione. “Questo va contro la valutazione iniziale dell’OM secondo cui non ci sono basi per un caso contro dipendenti o ex dipendenti di ING”.

Hamers è ora il CEO della banca svizzera UBS. La banca afferma di essere fiduciosa che l’uomo possa continuare a guidare UBS, secondo l’agenzia di stampa Reuters. “UBS prende atto della decisione del tribunale olandese”.