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CULTURE

Eventi ad Amsterdam e dintorni dall’1 al 15 dicembre. Una guida melanconica

Dal cyber-punk al cinema d'essai, passando da vernissage e lezioni di squatting

di Serena Gandolfi

È risaputo che dicembre sia un mese ad alto rischio depressivo: aumenta il numero dei suicidi e la Malinconia Prenatalizia – da questo momento MPn – è in agguato dietro le festose luminarie e le astronomiche tariffe di volo per i fugaci rientri in patria.
Così, mentre le compagnie aeree si arricchiscono sulle tasche della prole scappata dal nido e le strade si affollano di manifestazioni pro-no-boh Zwarte Piet, ecco una breve guida paracetamolica per distrarsi dalla MPn; prevenire è meglio che curare!

Sab 1: Post-capitalismo in FM e cinguettii queer antiatomici

Il Compagnietheater Amsterdam presenta What ISH Post-Capitalism? – Questioning the future, festival di musica, arte e dibattiti che si chiede se possa esistere un futuro post-capitalista, post-nazionalista, post-digitale in cui salute e benessere siano distribuiti in maniera egualitaria. Un’utopia possibile probabilmente solo post-umanamente.

Celebra il suo 8° compleanno la Red Light Radio, dalle 22.00 alle 6.00 festeggiamenti in medio frequenza con una scaletta di Dj d’eccezione.

L’ex rifugio antiatomico, Vondelbunker, ospita la seconda edizione di Birds with Words: una serata di storytelling e tragi-comici coming out raccontati dalla colorata comunità genderfluid.

Dom 2: Giradischi e tirapugni

Il Torpedo Theatre presenta Het Muziek Collectief: un collettivo di musicisti eclettici che si sfida a suon – è proprio il caso di dirlo –  di sperimentazione jazz, indie e derive brasiliano-latine. In scaletta Maringo Bérénos (folk, reggae, indie) e Sam Dryk (atmosphere, indie).

Al Bijlmer Parktheatre va in scena BOYS WILL NOT BE BOYS X White Ribbon, performance ispirata alla campagna “Fiocco Bianco” contro la violenza alle donne. È possibile una virilità che non debba dare sfoggio della propria potenza per affermarsi?

Nel pomeriggio Werkplaats vi invita a spulciare tra i 45 giri del Good Music Vinyl Market. “Un ode a uno dei piacere della vita: i vinili” recita l’evento. Ascoltare per credere.

Lun 3:  Un’alpinista (con l’apostrofo) ci salverà

Al Melkweg, crolla il mito di Messner con la première del film A land shaped by women, documentario di Anne-Flore Marxer (DE/CH/FRA, 2018). Due atlete viaggiano a bordo di un van alla scoperta dell’Islanda: sciando, scalando e nuotando tra panorami mozzafiato intervistano donne d’ispirazione e riflettono sull’uguaglianza di genere.

Al Molli Chaoot, la tradizionale Lectio Magistralis per gli eruditi dello squatting. Specialisti del settore condividono il proprio “know-how”. A mali estremi… Kraakspreekuur Centrum/West/Noord/Pijp.

Mar 4: Sight of a Woman

Cinema of the Dam’d presenta il pluripremiato Milla (Francia, 2017) di Valérie Massadian, seconda proiezione della consigliatissima rassegna Women’s Work. Le prime produzioni di talentuose registe presentate in anteprima al cinema dell’OT301.

Al De Peper, l’arti-attivista Jiro Ghianni, illustratore e fumettista espone i propri disegni che poco compiacciono  gli etero-nazi.

Mer 5: Queer Migrant Filmfestival

Al Vrankrijk una serata musicale apre il Queer Migrant Filmfestival- KOZP Benefit, il festival internazionale ospitato ad Amsterdam, Den Haag,Utrecht, Haarlem e Rotterdam dal 5 al 12 dicembre.

L’OCCII presenta una serata all’insegna del free Jazz con gli americani John Dikeman e Andrew Barker, rispettivamente saxofonista e batterista.

Gio 6: Cronache da un infinto cyber-tribale

Fino al 15 dicembre, il Musem Jan van der Togt ospita A Chronicle of the Infinite, una retrospettiva delle opere di Lita Cabellut, curata dal figlio Luciano M. R. Carrington: “I lavori di mia madre sono stati d’ispirazione per molti e mi hanno formato direttamente. Le sue enormi tele sono come specchi che testano la capacità empatica dello spettatore, lo sfidano alla compassione”.

Al De Ruimte si fluttua in universi onirici sulle note di Space is the Place: le sonorità “contemplative” del sestetto danese Klimaforafringer – “cambiamento climatico” per i madrelingua – precedono le sperimentazioni cyber-orientali di Seb El Zin, “Grand Bazar”: accenti di elettronica combinati a futurismo tribale, (qualsiasi cosa significhi), il tutto richiamando l’importanza dell’attivismo politico.

Ven 7: Shiatsu e popcorn

Al Filmhuis Cavia si proietta La Vie de Jésus (Francia, ’96). Il film di Bruno Dumont, racconta al storia di Freddy: delinquente disoccupato ed epilettico che vive in un villaggio a nord della Francia. Quando la ragazza lo lascia per un giovane arabo, lui e gli amici decidono di punirlo. Un po’ Camus, un po’ La Haine.

Al Molli Chaoot si combatte il logorio della vita moderna con Give a Shit. Ogni venerdì pomeriggio agopuntura, shiatsu, reiki e consulenze contro stress, traumi e sfighe.

Sab 8: Musiche balcaniche e danzatori bulgari

All’Huis Marseille, Museum for Photography inaugura Recent Histories, Contemporary African Photography. Giovani fotografi espongono i propri scatti a fianco delle opere di grandi maestri di origine africana.

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Il Mezrab cede il suo palco al Club Antre: collettivo di musicisti professionisti e studenti che si esibiscono in jam session in giro per la capitale. Per la serata Roman Oro, Vasile Nedea e l’ensemble Tombaz accompagneranno il pubblico tra i Balcani, unendo jazz, klezmer e classica.

Dom 9: La bellezza del somaro

“Andare in giro nudi sarebbe la scelta più sostenibile, noi siamo la #2”. È lo slogan del FIZZ Clothing Swap 2.0. In Jan van Galenstraat, 1016 AM, potrete barattare il maglione regalatovi nel ’98 con il giubbino di pelle vintage che avete sempre sognato. Conscious is cool!

Joe’s Garage proietta Au Hasard Balthazar(Francia, 1996) di R.Bresson.
L’asino Balthazar mostra le brutture e le debolezze dei vari proprietari che noncuranti se lo rimbalzano di mano in mano. “Chiunque veda questo film ne rimane stupefatto: è veramente il mondo raccontato in un’ora e mezzo” lo descrisse Jean-Luc Godard, innamorato della pellicola al punto da sposarne l’attrice principale Anne Wiazemsky.

Lun 10: Speed-date con l’attivista

Al Podium Mozaiek il Who’s Right Festival celebra la giornata internazionale dei diritti dell’uomo. Interventi, talks, documentari e speeddates con attivisti di tutto il mondo animeranno la serata. In un unico evento coglierete una chiara immagine dell’importanza dei diritti umani in Occidente, ad Amsterdam, nei Paesi Bassi e in tutto il mondo.

Al Q-Factory di Amsterdam il Conservatorio della Capitale presenta You’ve Got Style, cinque gruppi del dipartimento pop si esibiranno.

Mar 11: “Film bello, ma il libro è meglio”cit.

All’OBA Library, per la rassegna Cinema Letterario, si proietta Wuthering Heights. La trasposizione cinematografica dell’opera della Brontë verrà commentata dal critico Gawie Keyser, del De Groene Amsterdammer.

Il Vlaams Cultuurhuis de Brakke Grond organizza Andrade, di Michiel Vandevelde. Il coreografo, commetando video clip e pubblicità occidentali sprona il pubblico a domandarsi se la cultura pop contemporanea sia ancora in grado di rappresentarci e se esista un linguaggio alternativo.

Mer 12: Abbecedario

BOYCOTT BOOKS presenta BOYCOTT Talks con Vincent De Boer. De Boer è un tipografo e artista specializzato nell’illustrazione delle lettere. Che si tratti di tecnica tridimensionale, pittura o fumetto, è in grado di dare vita all’alfabeto.

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L’OT301 organizza il Music Dance Performance Festival fino al 16 del mese. Tre giorni di danza, performace e multidisciplinarietà espressiva.

Gio 13: Zoo con delitto e Jazz calabrese

L’ARTIS si trasforma in una scena del delitto con Moord in ARTIS. Un mistero da risolvere tra la giungla metropolitana della Capitale.

Jazz italo-olandese e musicisti internazionali saranno ospitati al De Ruimte per SITP: Christian Ferlaino solo, Klare/Degenhardt/Punkt, HaffaH.
Accenni di folk calabrese mescolati nel saxofono con sperimentazioni belga-tedesce.

Ven 14: Süskind al Mediamatic

Al Bitterzoet si balla per consolarsi con Friendzone, Know Your Classic. Irwan, The Illest SS e Lee Millah distrarranno i poveri intrappolati nel limbo sentimentale dettato dalla Regola dell’Amico. Vietato invitarla/lo.

Imparate a diventare un “naso” al Mediamatic. Al workshop di Introduction to smell si creano profumi e si testa la propria capacità olfattiva.

Sab 15: Documentari da non perdere

Il Japan Food Festival si trasferisce all’NSDM. Sushi e mercatini orientali tra i container.

Veem House for Performance proietta Donna Haraway: Storytelling for Earthly Survival, un documentario diretto da Fabrizio Terranova sulla vita della filosofa e scienziata Haraway. Donna Haraway, personalità fondamentale della scena femminista, indaga il rapporto fra scienza e categorie di genere.


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