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CULTURE

Eventi ad Amsterdam e dintorni dal 9 al 15 marzo. Una guida rassicurante

Dal Subculture Cabaret al Mezrab all'economia circolare all'IIC e alle storie segrete all'Eye. Da assumere per sette giorni lontano dai pasti.



di G. Suntory

L’anatidaephobia è la paura che un’oca ci stia guardando da qualche punto imprecisato, a prescindere dal luogo in cui ci troviamo. Irrazionabile, stupida e incontrollabile come tutte le fobie che ci hanno permesso di sopravvivere senza essere schiacciati da una qualche preistorica creatura.

Chi si tratti di altezze, ragni, serpenti, spazi aperti o chiusi, calvi e barbuti (eladofobici e pogonofibici di tutto il mondo la nostra solidarietà), una paura non si nega a nessuno: un elenco, come ben sapeva Borges, non avrebbe alcuna esaustiva pretesa. In ogni caso, la risposta non può che essere: ansia, tachicardia, sudori freddi, tremore delle gambe, attacchi di panico e in alcuni casi svenimenti. A nulla varrebbero i tranquillanti consigli di parenti e amici impietriti. 

Come recita un film di Fassbinder, la “paura mangia l’anima”. Soprattutto la paura di se stessa.

Sab 9: Limbo sotto la falce

Al filmhuis Cavia Viva la muerte di Fernando Arrabal (1971 | France/Tunesia | 90′ | ENG subs): sul finire della guerra civile spagnola, il film racconta la storia di Fando, giovane ragazzo il cui padre è stato consegnato alle autorità come un sospetto comunista dalla madre simpatizzante fascista. Un esperimento cinematografico provocatorio, ma non gratuito; è come se l’artista cercasse di appropriarsi della sofferenza attraverso l’immagine e le parole. 

Al De Ruimte Balearic Boogie Club con Domstad Italo Sqaude WELMER: atmosfere da spiagge al tramonto prima di una notte afosa riempita da luci al neon e ritmi african-italo-disco.

Dom 10: tre parole, glu glu glu!

Appuntamento alle 13 a Piazza Dam Klimaatmars, marcia per il clima con volantini poliglotti, prima di ritrovarsi mezzo metro d’acqua in camera in cambio di un bagno fuori stagione a Scheveningen.

Al Teatro Munganga in scena il mimo di Judith de Klerk e le sue creazioni di carta in Papier en Bas van GroepRood – Mime & Beeldend theater.

Lun 11: Eternal sunshine of the spotless mind

Al Goethe Institut in mostra Erik Roland Feenstra: Ein Holländer in Berlin. A 30 anni dalla caduta, il confronto quotidiano del ballerino e artista olandese Erik Roland Feenstra che tra il 1982 al 1986 ha vissuto a Kreuzberg in una casa che affacciava proprio sul muro.

Al Lab111 per la serie d’incontri Female Frame proiezione di Vagabond di Agnés Varda (France, 1985, ENG Subs): il film racconta dei vagabondaggi invernali di una giovane donna tra le vigne francesi fino al drammatico epilogo.

Mart 12: Samira ti presento Chantal

Al De Balie incontro con Chantal Mouffe: for a left populism. Politologa belga “post-marxista”, ha scritto con il filosofo argentino Ernesto Laclau testi fondamentali d’ispirazione gramsciana per una radicale democrazia del pluralismo antagonistico nella società.

All’OT301 per il ciclo Women’s Work proiezione di Craigslist Allstars di Samira Elagoz (NL 2016, ENG): gli imbarazzanti primi incontri filmati dalla regista finnico-egiziana con l’umanità più varia – un mago, un regista porno, un sadico anziano, un istruttore di danza e un esibizionista in webcam – tra Amsterdam, Berlino e Tokyo.

Merc 13: “Because the night belongs to readers. Because the night belongs to life”

Al Mezrab Subculture Cabaret: Margo van de Linde, regista teatrale, cantante e improvvisatore di casa al Mezrab riunisce sotto un unico tetto gli artisti delle diverse scene di Amsterdam.

A partire dalle 22 Library Night by CSR: la libreria sul Singel festeggia tra silent disco, workshop e succhi multivitaminici.

Giov 14: Libano ingombrante

All’Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam primo incontro con Laura Buffa su MATERIA VIVENTE – LIVING MATTER: cenni sull’economia circolare e sugli oggetti, da commodity a ingombri del nostro immaginario urbano.

Al CREA Nederlands Palestina KomiteeThe Rights Forum organizzano un incontro sui rifugiati palestinesi (Palestijnse vluchtelingen in Libanon) in Libano la cui situazione peggiora di anno in anno dopo l’arrivo massiccio di concittadini dalla Siria.

Ven 15: Corpi celati

All’EYE serata d’inaugurazione per la mostra A Tale of Hidden Histories con le installazioni di Broomberg & Chanarin, Omer Fast, Chia-Wei Hsu en Meiro Koizumi: non solo film e video, ma anche proiezioni di diapositive, documenti, fotografie e suoni per esplorare, decostruire e “smascherare” storie sulla storia.

Al 4bid performance di Eric Mullis e Brent Bagwell per il ciclo B.Base #6 : A hybrid between visual and performative: il corpo come catalizzatore di eventi…



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