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CULTURE

Eventi ad Amsterdam e dintorni dal 16 al 30 novembre. Una guida alchemica 

Dalla Brexit al Queer, passando per l'animazione giapponese e la musica balcan

La parola yiddish Mokum significa “luogo” o “rifugio sicuro”. Nel dialetto parlato dalla maggioranza degli Ebrei stanziati nell’Europa centrale e orientale, molte città tedesche e olandesi furono rinominate Mokum e fu aggiunta loro la prima lettera del proprio nome traslitterata in ebraico.

Amsterdam, Berlino, Delft e Rotterdam diventarono allora Mokum Aleph, Mokum Beis, Mokum Dollet e Mokum Resh.

Amsterdam presto si trasformò semplicemente in Mokum senza Aleph. Questo soprannome entrò a far parte del Bargoens, una forma di gergo adottato nel corso del 1600 da criminali, vagabondi e ambulanti come codice segreto.

Ma cosa propone nelle prossime due settimane quel che resta di Mokum, la tana cabalistica dove tutto ha inizio e fine?

Ven 16: Genealogie funk-anatoliche dello Stamppot

All’UvA l’Amsterdam Symposium presenta l’incontro History of Food 2018: Body and Soul. Mangiare non significa soltanto nutrirsi – motto da incidere a caratteri cubitali sulla soglia di ogni Albert Heijn – ma ha implicazioni culturali che vanno ben oltre il bisogno fisico. Mangiare ha a che fare con il corpo e da sempre sul corpo delle persone si accanisce una politica e una morale del nutrirsi. Mangiare è potere, performance, malattia, desiderio. O semplicemente birra e Bitterballen.

Al Filmuis Cavia proiezione di Sivas (Turchia, 2014) di Kaan Müjdeci: l’undicenne Aslan vive in un remoto villaggio in Turchia. Qui trova Sivas, un cane da combattimento ferito, e lo cura. Quando Sivas torna a combattere e a vincere, la fama di entrambi cresce sotto gli occhi dei concittadini. Film sulla fine dell’infanzia e metafora di un mondo in cui sopravvive soltanto il più forte.

 

 

Sul palco di Astaro Teatro Killing Cartisano: Roberta Cartisano, polistrumentista e cantautrice presenta il suo ultimo lavoro The Last Heart, influenzato da sonorità folk-rock psichedelico, pop orchestrale, funk e trip hop.

Sab 17: Nuove acconciature per Barbies partigiane 

Al Nieuwland taglio di capelli creativo con il Radical Fringe drop-in queer Hair salon: appuntamento settimanale per dar sfogo alla propria creatività tricologica.

Al Melkweg serata balkan con Shantel & Bucovina Club Orkestar supportati dai Jewish Monkeys. Musica slava tradizionale, klezmer yiddish, il Čoček ottomano e influenze elettroniche.

All’OCCII ÉééH Lektro Classy Not So Fancy Barbie Party, musica “Eeeh Lektro”. Riesumate Barbie & Ken dagli scatoloni, tutto sarà molto pink e glittery!

19° compleanno dell’OT301. Dalle 14 alle 5 di lunedì musica, shows, cinema, dance e tanti brindisi.

Dom 18: La Zona carioca, ultimo avamposto culinario

Al Mezrab dalle 16 alle 22:30 Open meal with Refugees, incontro mensile per condividere storie e cibo.

Alle 16 al Teatro Munganga musica brasiliana tradizionale e contemporanea con Grupo Sai da Frente.

Alle 21.25 Il LAB Classics presenta Stalker (DDR, URSS – 1979) di Andrei Tarkovsky. Capolavoro della fantascienza, potente allegoria politica: “rigidità e forza sono compagne della morte, debolezza e flessibilità esprimono la freschezza dell’esistenza”.

Lun 19: QueerBrexit

All’IDFA giornata dedicata al mondo Queer con cinque proiezioni: beside the water, 1999-2004 & Obscuro Barroco, Cassandro, the Exotico!, Bixa Travesty e Jonathan Agassi Saved My Life.

All’OT301 Amnesty International organizza la proiezione di Brexitannia (UK/Russia, 2017), un ritratto sociologico del Regno Unito dopo il voto sulla Brexit del 2016. Il documentario offre uno sguardo scanzonato, a volte terrificante, ma mai banale, sulle derive populiste che investono le democrazie occidentali. A seguire dibattito col regista Timothy George Kelly.

Mart 20: Desideri fermentati

Alle ore 19 Taste Before You Waste e lo chef Jarvis Vega organizzano un workshop per imparare a conservare cibi fermentati. Vi siete mai chiesti quale magia si nasconda nelle ricette come kimchi, sriracha o il pane a lievitazione naturale? 

Damcinema presenta Desires & Resistances: Unearthing Trans Legacies e la propria selezione di cortometraggi. Incontri sessuali anonimi, flirt con la macchina fotografica, appropriazioni e il Christopher Street Pier.

Merc 21: Non solo Istanbul

Culture talk: Art outside of Istanbul organizzato da Dutch Culture Centre for international cooperation per non limitarsi alla città sul Bosforo ma conoscere la scena artistica di Izmir, Diyarbakir e Gaziantep.

Gio 22: Danza, arte e cibo futurista

Alla Bibliotheek Universiteit van Amsterdam Myriam Lefkowitz per IF I CAN’T DANCE,I DON’T WANT TO BE PART OF YOUR REVOLUTION si avventurerà in un’esplorazione su come le performance e la performatività nell’arte contemporanea si sia evoluta.

 

 

Amsterdam Art x ArtReview ospita una conferenza sull’arte contemporanea. Tre tavole rotonde e due dibattiti discuteranno da un punto di vista artistico le narrazioni dominanti negli Stati Uniti e in Europa dal dopoguerra in poi.

Alle 19 al Stichting Mediamatic l’artista Suzanne Bernhardt e lo chef  Thorwald Voss preparano una cenetta futurista con Neo Futurist Dinner 7: Bodemdrang. Un’esperienza unica della continuità nello spazio (e senza posate)!

Ven 23: Sagra della stampa e controllo delle menti

La Printing Plant Art Book Fair al Looiersgracht 60: selezione di edizioni e cataloghi, libri, monografie, periodici e fanzine che non sono generalmente disponibili nelle librerie in un’ex fabbrica di cartone e carta.

All’Eye Ryoji Ikeda presenta datamatics [ver 2.0], live concert audiovisivo e ipnotico sul modo in cui i dati modellano la nostra percezione del mondo.

Sab 24: Distopie erotiche

Filmuis Cavia presenta Nerosubianco (Attraction) (Italia, 1969) di Tinto Brass. Durante un viaggio a Londra con suo marito, Barbara trascorre una giornata da sola a visitare la città, testimoniando la cultura giovanile brit. In giro per Hyde Park, incontra un affascinante uomo afroamericano, scatenando un viaggio alla scoperta di sé e del desiderio carnale. 

 

 

Al Badhuistheater Let Theatre Leiden porta in scena 1984 di George Orwell. La storia si svolge in una fredda giornata di aprile del 1984 in Oceania, la superpotenza totalitaria nell’Europa post Seconda Guerra Mondiale.

Dom 25: Arti animate

Alla Rijksakademie van beeldende kunsten dalle 11 alle 19 ultimo appuntamento della tre giorni durante i quali 45 artisti aprono le porte dei propri studi per mostrare le opere ai visitatori.

Cinema of the Dam’d presenta The Complete Satoshi Kon: Paprika. Per celebrare il genio dell’animazione Satoshi Kon, autore di 4 lungometraggi e una serie televisiva, proiezione della surreale opera fantascientifica Paprika.

 

Lun 26: Ludo where are you?

All’OT301 Ludo is Fantastic (Belgio, Irlanda/2018) di Willie Stewart. Il mondo di Ludo, la dimensione M della scena artistica underground di Anversa di un artista bandito da numerosi bar per provocazioni e nudismo.

Mart 27: Guide perverse

LAB111 presenta The Pervert’s Guide To Cinema del filosofo Slavoj Zizek. Un viaggio nei capolavori del cinema tra psicoanalisi e filosofia.

 

Merc 28: Sagra dell’architettura

RAI ospita la tre giorni del World Architecture Festival: (ricchi) appassionati e professionisti discuteranno di sviluppi e scenari futuri.

Gio 29: L’universo a 360

Al Teatro Munganga Space Sarau, serata di storie scientifiche sull’universo miste a musica, danza, arte e poesia

Ven 30: Hip hip

All’OCCII live music Hooray for the lame worm! con Délage, Luxor Quest & Chalk Margin, EVOL S.X., Lange Niezel, SEKT, Nitsekas


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