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CULTURE

Eventi ad Amsterdam e dintorni dal 1 al 15 novembre. Una guida lugubre

Dalla coltivazione di funghi alle installazioni luminose passando per la musica tradizionale persiana e maratone horror

di Giuseppe Menditto

Silenzio, intorno: solo, alle ventate,

odi lontano, da giardini ed orti,

di foglie un cader fragile. È l’estate

fredda, dei morti.

Così scriveva il poeta. Non sapeva quanto quell’estate fredda si sarebbe poi tramutata in tresche tra pipistrelli in lattice e fantasmi sbronzi. Per digerire i dolcetti olandesi e proteggersi dagli scherzetti delle fottute poltiglie di foglie sulle ciclabili, abbiamo selezionato il meglio e il peggio di ciò che capiterà in città nelle prossime due settimane.

Giovedì 1: Risarcimenti avvelenati

Al Tropenmuseum, ospite del Research Center for Material Culture, l’antropologo e intellettuale caraibico David Scott terrà una conferenza su New World Slavery as Irreparable Evil. Fino a che punto è davvero possibile risarcire i torti coloniali?

Al Filmhuis Cavia proiezione di Poison (USA, 1991) di Todd Haynes: Hero, Horror e Homo sono i tre capitoli che compongono uno dei primi esempi di cinema horror della new queer generation.

Venerdì 2:  Sulla loro pelle tra horror e orrori

L’Amnesty House ospita una masterclass per studenti sul tema Police violence & youth in Brazil. Nel 2012 oltre il 50% delle vittime di omicidio in Brasile aveva un’età compresa tra i 15 e i 29 anni e il 77% erano neri. Autos de resistência è il termine con cui si giustifica queste morti come legittima difesa da parte di un pubblico ufficiale.

Al Lab 111 proiezione di Kom en zie/Idi I Smotri (Russia, 1985), un film antimilitarista ambientato nella Bielorussia del 1943 invasa dai tedeschi. Nell’altra sala il classico dei classici: The Rocky Horror Picture Show. 

Sabato 3: Vampiri in estasi per musei

La rassegna Vampires all’OT301 presenta Trouble Every Day (Cannibal Love – Mangiata viva / France, Germany, Japan 2001) di Claire Denis: il Dr. Shane, ufficialmente in viaggio di nozze, è sulle orme di Leo Semeneau, ricercatore bandito dalla comunità scientifica a causa delle sue ricerche estreme sul cervello umano e sull’aumento della libido, provocando un trascurabile effetto collaterale: l’insorgere del cannibalismo durante l’accoppiamento. Un’esplorazione inquietante, sensuale e fieramente intelligente del desiderio carnale.

All’Odessa in pista con la Saturdays Ecstatic Dance: ognuno è invitato a esprimersi liberamente col ballo, a piedi nudi e parlando il meno possibile.

Dalle 19 si apre la Notte dei Musei ad Amsterdam: più di 50 musei aperti fino alle 2 del mattino. Oltre alle collezioni permanenti, sarà possibile partecipare a live music, performances, film, special tours.

Domenica 4: Attivismo nippo-psichedelico

Nella Stadsplein di Amstelveen si apre il Japan Festival 2018, ricco il programma con laboratori di calligrafia, arti marziali, origami e ovviamente cibo.

Per l’Amsterdam Storytelling Festival incontro al Podium Mozaïek su Oral arts vs. political activism: arte per l’arte o impegno politico al tempo della crisi dei rifugiati e del #metoo?

La Psychedelic Society of the Netherlands presenta The Shroomshop: Mushroom Cultivation for Beginners. Tutto sui funghi: come coltivarli e dargli nomi esotici – Oyster, Reishi, Shiitake.

Lunedì 5: Cinema Solo

Al Lab 111 Wild Strawberries di Bergman per celebrare i cent’anni dalla nascita del genio svedese.

All’OT301 proiezione di Chapiteau-Show di Sergey Loban (Russia, 2011), un dramma musicale in due parti che intreccia quattro storie con lo sfondo della Crimea prima dell’annessione russa. La serata sarà a sostegno legale del cineasta e scrittore ucraino Oleg Sentsov, accusato di terrorismo e condannato da un tribunale russo a 20 anni.

Martedì 6: Corti e cortissimi

All’OT301 sessione di disegno dal vivo. La modella lavorerà su pose creative di diversa durata, tra cui pose in movimento, di danza, espressive, brevi e lunghe.

Alla Sociëteit De Kring lo Shortcutz Amsterdam presenta il consueto incontro settimanale con proiezioni di cortometraggi di giovani cineasti.

Mercoledì 7: la terza sinfonia dell’ADM, l’Eroica

Gratis Lunchconcert al Concertgebouw: questa volta il quartetto di archi Behn, vincitore dell’Orlando Concours 2017, suonerà il Strijkkwartet in g, op. 10 di Debussy.

Al Filmhuis Cavia alle 20.30 proiezione del documentario An Autonomous Life di Nick Polson & Max Somojino. La storia dell’ADM, dall’occupazione nel 1997 fino ai recenti sviluppi (sigh!).

Giovedì 8 Metallo a percussione

Blackened thrash, Black e Death metal all’OCII con l’ultimo album degli svedesi Nekrokraft e gli olandesi Gizah. 

Al Filmhuis Cavia alle 20.30 il film Once upon a time there was a singing blackbird (Georgia, 1970) di Otar Ioseliani. La vita di un percussionista che corre tutto il giorno per Tbilisi, mai in ritardo per suonare il suo timpano al concerto quotidiano.

Venerdì 9: percussioni incisive

All’AGA Lab a partire dalle 10 laboratorio di incisione Playing with Etching con Olga Ganzha.

Al Vonderlkerk per il Flamenco Festival Amsterdam si esibiranno Juan San Juan e Franco Cortés.

Presso Willem Twee Concertzaal concerto di Omar Bashir, virtuoso del liuto arabo: figlio di Munir Bashir, il solista ungaro-iracheno intreccerà musica tradizionale con incursioni jazz e improvvisazioni. 

Sabato 10: Il dì di festa anarco-insurrezionalista

Manifestazione per rivendicare un’Olanda più sociale e per una più equa ridistribuzione della ricchezza con #NaarDeDam. Appuntamento alle 13 a Museumplein.

A Dokhuis Galerie seconda edizione per l’Anarchist Bookfair Amstedam. Organizzata dalla Biblioteca anarchica Bollox, ci sarà tempo per libri, fanzine, vestiti, spille, workshop, film, cibo vegano e un programma serale pieno di musica dal vivo.

Domenica 11: A tutto Ud

Per l’Ud Festival va in scena Tales of Persia al Mezrab: lo storyteller e ospite di casa Sahand Sahebdivani e la musicista iraniana Yasamin Shahhosseini rievocheranno racconti persiani dall’antichità. 

Al Teatro Munganga Mehmet Polat & Embracing Colours presentano Avontuurlijk worldjazz, serata dedicata all’incontro tra musica tradizionale mediorientale, indiana e africana col jazz.

Lunedì 12: Serata romantica con la morte

All’Artis dalle 19 alle 22 per il corso dedicato all’osservazione astronomica per principianti si parlerà del sistema solare. Al momento è tutto esaurito ma le vie lattee sono infinite…

Al Lab 111 il Settimo Sigillo di Bergman: trasposizione cinematografica della pièce teatrale Pittura su legno dello stesso Bergman con la più famosa partita a scacchi della storia, quella tra il cavaliere Antonius Block e sua maestà la Morte.

Martedì 13: Barbe e transistor

All’Eye Filmmuseum l’artista Joost Rekveld in Dialogues with Machines indaga su ciò che l’uomo può imparare dall’incontro  con le macchine e la tecnologia. A seguire proiezione del film Her di Spike Jonze (USA, 2013).

Alla Dutch National Opera in scena il Barbiere di Siviglia. Figaro, Figaro, Figarooo…

Mercoledì 14: Affreschi laser

Al Museum Jan van der Togt la retrospettiva A Chronicle of the Infinite sull’opera della pittrice spagnola Lita Cabellut, capace di far convivere tecniche pittoriche differenti, dall’affresco alla pittura a olio.  

A partire dalle 18 installazioni luminose all’Oosterpark con Parklicht: led e laser tra opere, proiezioni e oggetti di artisti che vivono e lavorano nei Paesi Bassi. Alcune creazioni saranno visibili da lontano, altre saranno più nascoste: la caccia è aperta.

Giovedì 15: Racconti in disegni

Alla Querido Academie l’illustratore Philip Hopman racconta la sua esperienza nella creazione di libri per bambini.


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