I pazienti affetti da disturbi mentali che richiedono l’eutanasia devono affrontare tempi di attesa sempre più lunghi. Da dicembre, il tempo di attesa presso Expertisecentrum Euthanasie, la clinica in Olanda che si occupa del fine vita, è raddoppiato a due anni, riferisce Trouw.

L’Expertisecentrum non riesce a reclutare nuovo personale, mentre il numero di richieste di aiuto è in aumento. A dicembre erano 7 i psichiatri operativi nella clinica: un numero troppo basso che non è ancora cambiato. Lo scorso anno il centro ha ricevuto 3.122 richieste di aiuto perlopiù relative a disturbi mentali, 22% in più rispetto al 2019.

“La pandemia di coronavirus sembra essere il principale responsabile per i crescenti tempi di attesa, ma la crisi in realtà è solo parte di una problematica più ampia”, dichiara Paulan Starcke dell’Expertisecentrum Euthanasie a Trouw. 

“La nostra lista di attesa è il principale segnale che la regolare assistenza sanitaria mentale spesso non risponde seriamente ad una richiesta di eutanasia. Si rivolgono a noi troppo spesso” dice Starcke.

I pazienti vengono indirizzati all’Expertisecentrum Euthanasia se il loro psichiatra ritiene la richiesta troppo complessa per gestirla da solo. L’anno scorso la clinica ha fornito l’eutanasia a oltre 60 persone affette da disturbi mentali. I medici non affiliati al centro lo hanno eseguito solo sei volte.

Starcke vorrebbe che più psichiatri gestiscano da soli le richieste. Agendo cosi nel miglior interesse del paziente, dal momento che il loro psichiatra li conosce meglio dei medici all’Expertisecentrum Euthanasie.