I cinque comitati olandesi RTE hanno reso l‘eutanasia più accessibile ai pazienti affetti da demenza. Una modifica dei codici che regolano la procedura è avvenuta dopo un caso di processo contro un medico.

RTE ha lavorato su una modifica dei codici per i medici che ricevono richiesta di eutanasia da pazienti con disturbi mentali o demenza avanzata. Attualmente, racconta a Volksrant il presidente di RTE Jacob Kohnstamm, i medici non si intromettono nella questione per paura di ripercussioni giudiziarie e dell’opinione del comitato stesso.

Il nuovo codice per l’eutanasia prevede una maggiore possibilità di interpretazione per il medico. Egli ad esempio potrà consultare i familiari per interpretare al meglio le volontà del paziente. Ai dottori sarà anche permesso di sedare il paziente, se in una forma avanzata di demenza potrebbe diventare aggressivo o iperattivo. Inoltre il medico non dovrà chiedere ulteriore conferma della volontà di procedere, prima di praticare l’eutanasia. “Sarebbe inutile, perchè in quello stato il paziente non potrebbe capire la discussione”.

Secondo il codice, inoltre, potrebbe essere il medico stesso a decidere se la sofferenza è insostenibile o se non c’è speranza per il paziente. “Da parte sua il comitato RTE deve verificare la cautela del giudizio medico”

Le modifiche al codice arrivano dopo un pronunciamento della corte suprema. Marinou Arends è stata il primo medico sotto processo per eutanasia in Olanda.  Aveva praticato l’eutanasia a una paziente con demenza avanzata, mettendo del sedativo nel caffè della donna prima di procedere, per paura di una reazione violenta.

All’epoca dei fatti, il comitato aveva accusato Arends di aver sedato segretamente la paziente e aveva detto che la richiesta di quest’ultima di procedere con l’eutanasia non era abbastanza chiara. La corte dell’Aia e la Corte suprema avevano assolto Arends, stabilendo però che bisognava fare chiarezza per i casi futuri. Da qui la revisione del codice da parte di RTE.

Ogni anno si eseguono 6 mila eutanasie in Olanda, ma i casi di pazienti affetti da demenza avanzata sono rarissimi.