Nel 2023, 3.991 pazienti hanno scelto di sottoporsi a eutanasia in Belgio, con un aumento del 16,6% rispetto all’anno precedente. Questo dato rappresenta il 3,6% di tutti i decessi nel paese, in crescita rispetto al 3,1% del 2022.
Secondo il Professor Wim Distelmans, esperto di medicina palliativa e membro della Commissione Federale di Controllo e Valutazione dell’Eutanasia (FCEE), il continuo aumento delle richieste può essere spiegato principalmente con una maggiore familiarità con la legislazione sull’eutanasia, ma anche con il rifiuto di molti pazienti di soffrire inutilmente nella fase finale della vita.
Chi sceglie l’eutanasia?
– Età: La maggior parte dei pazienti aveva più di 70 anni (72,6%) e il 43,2% aveva più di 80 anni.
– Giovani: I casi di eutanasia tra persone sotto i 40 anni restano rari (1,3%).
– Minori: È stato registrato un caso di eutanasia su un minore, portando il totale dei minori sottoposti a eutanasia dal 2014 (anno in cui la legge è stata estesa ai minorenni) a sei casi, dice VRT.
Motivazioni mediche e sofferenza
– Malattie oncologiche: Il 54% dei pazienti soffriva di cancro.
– Polipatologia: 26,8% dei pazienti soffriva di più patologie contemporaneamente, una condizione sempre più comune. Si tratta soprattutto di persone anziane con problemi multipli (vista e udito compromessi, difficoltà di deambulazione, incontinenza, necessità di aiuto per alimentarsi, lavarsi e vestirsi), che nel loro insieme rendono la vita insostenibile.
– Malattie del sistema nervoso: Patologie come la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) sono la terza causa più comune.
– Disturbi cognitivi: L’Alzheimer e altre malattie cognitive rappresentano solo l’1,4% dei casi.
– Disturbi psichiatrici: Anche i casi di eutanasia per motivi psichiatrici sono molto rari (1,4%).
Dove avviene l’eutanasia?
– A casa: Il 50,4% dei pazienti ha scelto di morire nella propria abitazione, un numero in crescita.
– Ospedali: Circa il 30% (in leggero calo rispetto al passato).
– Case di riposo: Il 17,6% ha scelto di morire in una residenza per anziani.
Questo dimostra che, quando possibile, le persone preferiscono morire a casa, il che aumenta il ruolo dei medici di base (GPs) nell’accompagnare i pazienti che richiedono l’eutanasia.
Disparità linguistiche e geografiche
La maggior parte dei documenti relativi alle richieste di eutanasia è stata compilata in olandese, segnalando una netta differenza rispetto ai documenti in francese, che sono diminuiti rispetto al 2022.
Questo non indica necessariamente una differenza nei numeri assoluti tra le regioni, ma potrebbe riflettere una differente propensione tra le comunità linguistiche belghe a richiedere l’eutanasia.
Inoltre, dice ancora VRT, 120 pazienti non residenti in Belgio hanno scelto di sottoporsi a eutanasia nel paese e 106 di questi erano cittadini francesi.







