A pochi giorni dall’EuroPride, una grana di non poco conto si abbatte sugli organizzatori: un’associazione di residenti sarebbe sul piede di guerra a causa del ‘frastuono’ che l’evento chiave per il mondo lgbt provocherebbe nel centro della capitale, durante le due settimane di durata della manifestazione.

A nulla sono bastate, come racconta il quotidiano Parool, le rassicurazioni del gemeente che ha trattato per mesi con i residenti: più urinatoi, più personale per rimuovere la sporcizia dalle strade e chiusura prolungata di Prinsengracht non sarebbero sufficienti. I residenti, infatti, ce l’hanno con il rumore.

E allora hanno deciso di portare il caso in tribunale, sperando che il giudice dia loro ragione. Il pronunciamento del tribunale è atteso nella giornata di martedi.