Mirek PruchnickiFlickr Ukrainian children are fleeing Russian aggression. Przemyśl, Poland 27/02/2022

L’elevato numero di rifugiati in arrivo dall’Ucraina ha messo a dura prova l’accoglienza dei paesi  (sia di transito che di destinazione finale) per controllare, monitorare e registrare coloro che arrivano dall’area di guerra.

Ma la macchina dell’accoglienza, oltre ad iniziative private, ha mosso anche le reti  criminali che possono sfruttare questa crisi e reclutare tra le vittime rifugiati dall’Ucraina, da avviare al lavoro nero oppure alla prostituzione, denuncia l’Europol.

Gli Stati membri dell’UE, le agenzie e diverse organizzazioni non governative (ONG) hanno
ha evidenziato i rischi per donne e bambini in arrivo dall’Ucraina nelle ultime settimane e hanno già ricevuto segnalazioni di movimenti sospetti nei pressi delle aree di arrivo dei rifugiati.

L’OIM, già a marzo 2022, avvertiva dell’aumento del rischio di tratta per persone in fuga dall’Ucraina, scrive Europol.

La maggior parte delle persone che fuggono dall’Ucraina sono, d’altronde, donne, bambini e persone vulnerabili, “potenziali vittime delle reti criminali coinvolte nella tratta di esseri umani”, scrive ancora l’Europol.

“Con più di un milione di bambini che si dice abbiano lasciato l’Ucraina durante la guerra, i minori non accompagnati che arrivano nell’UE lo sono particolarmente a rischio”.

Le aree di maggiore preoccupazione sono le zone di confine, i centri di accoglienza, nonché gli snodi di trasporto come stazioni dei treni e degli autobus.

“I criminali con sede nell’UE prenderanno sempre più di mira le vittime ucraine per lo sfruttamento”, avverte Europol che aggiunge: “la potenziale presa di mira delle vittime da parte di criminali con la scusa di mezzi di trasporto, alloggio gratuito, impiego o altre forme di sostegno immediato. L’uso di gruppi di social media (costituiti da volontari) in cui vengono pubblicate le richieste e le offerte individuali di supporto sono fonti di informazioni ideali per i gruppi criminali”.

Inoltre, i membri di molte organizzazioni possono fingersi volontari