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CINEMA

European Film Week: in Iran la settimana del cinema si apre con il film di Marco Borsato

La pellicola olandese "Silent Army" è un film che dipinge la drammatica situazione dell'infanzia in Africa attraverso lo sguardo di due bambini



L’8 giugno inizierà l’ottava edizione della European Film Week 2019. Ben otto le città iraniane interessate dall’evento, in cui film di 20 paesi europei saranno proiettati per tutta la settimana.

Sette giornate all’insegna della cultura, che coinvolgeranno gli spettatori nell’evento europeo più significativo in Iran degli ultimi dieci anni.

Stando alle affermazioni del Public Relations Department of the Art and Experience Cinema, l’organizzazione dell’European Film Week è un momento tanto atteso quanto impegnativo. Numerosi i collaboratori coinvolti: primo tra tutti il dipartimento, che tuttavia non può rinunciare al sostegno dei diversi Istituti Nazionali per la Cultura dell’Unione Europea (EUNIC).

Gli ambasciatori europei, i cineasti e gli artisti iraniani saranno i protagonisti della cerimonia d’apertura presso l’Iranian Artists Forum di Teheran.

E ad un evento tanto importante non potevano mancare i Paesi Bassi. Oltre alla pellicola austriaca “The Dark Valley”, l’otto giugno il pubblico avrà la possibilità di assistere alla proiezione del film olandese The Silent Army.

La pellicola è l’adattamento internazionale di Wit Licht (Luce bianca) del 2008: diretto da Jean van de Velde, The Silent Army ha come protagonista Eduard Zuiderwijk, ossia Marco Borsato al suo debutto sul grande schermo. Il cantante, in quanto ambasciatore di War Child Holland, ha preso la balla la balzo quando gli hanno proposto la sceneggiatura.

Un film, girato tra Uganda e Sud Africa, dipinge la drammatica situazione dell’infanzia attraverso lo sguardo di due bambini. Complici l’uno dell’altro, appaiono tanto uniti nonostante i destini irrimediabilmente diversi.

Un film che porta lo spettatore di fronte alla cruda realtà del contesto africano, da cui trapela la denuncia contro la complicità dei paesi ricchi, contro la violenza, contro la corruzione dilagante nel continente nero.

La scelta di “The Silent Army” non è casuale. Un incipit di questo calibro, infatti, definisce il taglio delle pellicole che attendono gli spettatori, con l’intento di emozionarli e condurli alla riflessione.

Così il festival si carica di aspettative con una vasta proposta culturale, in cui nessun paese europeo verrà escluso.

Austria, Bulgaria, Belgio, Cipro, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Svezia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Regno Unito. Tutti saranno parte integrante dell’evento, che proclama l’Europa protagonista assoluta della settimana.

Oltre alla capitale, altre sette città iraniane diventeranno il palcoscenico privilegiato del Festival: da Shiraz, Mashhad e Tabriz fino a Isfahan, Kish, Kerman e Babol.

Dunque, un’occasione per conoscere il contesto iraniano, conciliandolo con i gusti e le tradizioni del nostro continente. Ma anche un momento di confronto, votato alla costruzione di dialogo tra pubblico e produttori tramite l’organizzazione di cinque workshop.



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