Problema alquanto salato per gli abitanti della Frisia. Come racconta NOS stanno per prendere il via nuove trivellazioni per l’estrazione del sale.

A pochi chilometri dalla costa di Harlingen verranno estratte circa 32 milioni di tonnellate di sale. Quest’operazione durerà fino al 2052.

I cittadini non hanno accolto con molto favore la notizia. In passato ci sono stati già molti problemi legati alle trivellazioni come crepe nelle case, cedimenti, terreni sempre più umidi. Le cosiddette caverne, che sono le cavità formate dall’estrazione, possono causare un terreno instabile. Eventuali perdite, poi, possono rendere il terreno salato mettendo a rischio l’agricoltura.

Negli ultimi dieci anni sono stati riscontrati ben quattro crolli che hanno causato fuoriuscite di idrocarburi o acqua salata.

Si sono inoltre verificati dei terremoti legati alle trivellazioni. L’anno scorso a Winschoten la terra ha tremato per 4 volte a una profondità di circa 400 metri.

La Nouryon, società che estrae il sale nel Twente, è tenuta sotto controllo dopo questi incidenti.

Non solo gli abitanti di Harlinger temono per la loro città, ma anche le organizzazioni ambientaliste protestano. L’area di Wadden è nella lista dei patrimoni mondiale dell’UNESCO e può essere danneggiata da questa operazione. Soprattutto potrebbero venir meno le piattaforme di sabbia che si formano in mare e che sono necessarie per l’habitat degli uccelli marini. L’azienda risponde sostenendo che queste piattaforme si rigenereranno naturalmente tramite le maree.

Il governo ha deciso di fermare l’estrazione di gas, ma per ora non sembra esserci fine all’estrazione del sale.