Dai dati del pubblico ministero emerge che la quantità di esplosivi sequestrati è in lieve aumento: Venerdì scorso, per esempio, sono state trovate migliaia di chili di fuochi d’artificio illegali in un furgone sull’autostrada A15 e in un capannone a Enschede. Secondo la polizia, sequestri di questo tipo rappresentano solo la punta dell’iceberg.
I Paesi Bassi hanno bisogno della collaborazione di altri Paesi per ridurre il problema delle esplosioni, afferma Carola Schouten. Oltre a essere sindaca di Rotterdam, è anche presidente dell’Offensief Tegen Explosies e chiede regole UE più severe e uniformi.
Gli esplosivi che detonano nei Paesi Bassi vengono spesso prodotti legalmente altrove in Europa, ad esempio in fabbriche che riforniscono il mercato professionale degli spettacoli pirotecnici. Tuttavia, Schouten osserva che nel circuito illegale circolano molte bombe estremamente pericolose e ritiene che l’Unione europea debba intervenire. «Non conosco nessuno spettacolo pirotecnico in cui si usino le cobra.»
A livello nazionale, i Paesi Bassi potrebbero intensificare i controlli alle frontiere, ma ciò è difficile da conciliare con i problemi di organico che la polizia già affronta. Secondo Ko Minderhoud, coordinatore nazionale per i fuochi d’artificio della polizia, il commercio di esplosivi si sta spostando sempre più verso la criminalità organizzata. «Si tratta di persone che operano anche nel traffico di cocaina o di armi. I guadagni sono enormi.»
Inoltre, sempre più giovani criminali sono disposti a compiere attentati con bombe in cambio di denaro: individuarli è difficile perché spesso vengono reclutati tramite i social media. Non solo gli attentati, ma anche lo stoccaggio degli esplosivi è estremamente pericoloso, sottolinea Schouten. «Questo tipo di bombe a volte si trova letteralmente sotto i letti dei nostri bambini. È incredibilmente pericoloso, non solo per quella famiglia ma anche per chi vive intorno.»
Divieto dei fuochi d’artificio
Il prossimo Capodanno sarà probabilmente l’ultimo in cui l’uso dei fuochi d’artificio sarà consentito: il governo intende far entrare in vigore il divieto a partire dal prossimo anno, anche se non è ancora del tutto certo che ciò avvenga. Il divieto riguarderà tutti i fuochi d’artificio, non solo i petardi illegali più potenti, e varrà per l’uso da parte dei privati. Schouten accoglie con favore il provvedimento, ma sottolinea che potrebbe avere un impatto limitato sul commercio di fuochi d’artificio illegali.
I Paesi Bassi non sono l’unico Paese a voler adottare misure più severe, afferma Minderhoud: nei suoi contatti con le forze dell’ordine straniere riscontra molto sostegno in Francia e Svezia, dove si registrano anch’esse sempre più esplosioni. Collabora inoltre con le polizie di Paesi come Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia e con l’agenzia europea Europol.







