Situazione ancora gestibile ma i numeri, ormai, parlano di un’imminente seconda ondata, dice Diederik Gommers, presidente dell’associazione terapia intensiva dei Paesi Bassi NVIC, al programma Op 1, scrive NRC.

La seconda ondata era prevista per gennaio ma potrebbe arrivare prima. Gommers ha sostenuto di non voler provocare il panico ma i numeri, secondo l’esperto, sarebbero chiari e se una seconda ondata dovesse esserci, la colpa non sarebbe dei politici o dei giovani ma di tutti.

Anche Ernst Kuipers del National Acute Care Network ha espresso preoccupazione per le crescenti cifre sul coronavirus, parlando al Telegraaf: i numeri in terapia intensiva sono bassi ma la situazione muta di giorno in giorno. Nelle ultime due settimane, il numero di ricoveri ospedalieri correlati al coronavirus è passato da 80 a 150 ma presto potrebbe subire un’impennata. Anche il numero di pazienti in IC, sta aumentando.

Kuipers mette in guardia: la situazione è sotto controllo ma a febbraio c’era solo un positivo e il mese dopo avevamo migliaia di ricoveri.