Ernest Kuipers, della rete nazionale terapie intensive, vorrebbe il coprifuoco il prima possibile a causa della diffusione rapida della variante britannica, dice NOS.

I Paesi Bassi dovrebbero introdurre quanto prima il coprifuoco, dice l’esperto, anche se il numero di contagi, in una settimana, è calato del 22%.

Ma agli occhi di Kuipers, i Paesi Bassi non possono permettersi di correre rischi di fronte a tutta l’incertezza della variante britannica: “Se vogliamo fare qualcosa al riguardo, dobbiamo farlo ora.” Se ciò non accadesse, secondo Kuipers, i Paesi Bassi potrebbero nel peggiore dei casi avere un’occupazione in IC di 1.750 posti letto alla fine di marzo, ossia un picco raggiunto neanche lo scorso anno.

L’introduzione del coprifuoco è uno dei modi per fare qualcosa al riguardo ma accelerare con le vaccinazioni potrebbe essere un modo efficace: “Perché questo è il modo migliore per contenere il virus”.

Al momento, parlamento e sindaci sono divisi sul coprifuoco.