The Netherlands, an outsider's view.

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Esperti BE: i test rapidi non bastano per tornare a una vita normale

Per il microbiologo Herman Goossens, i test rapidi non sono la soluzione per tornare a una vita normale. Questi test possono rilevare la presenza del covid nel giro di un’ora, ma non bastano.

L’esperto ha raccontato a Het Laatste Nieuws che bisogna attivare un quadro giuridico per stabilire chi può diffondere e somministrare i test. Una legge verrà pubblicata nei prossimi giorni.

I test rapidi permetteranno, ad esempio, di organizzare festival in sicurezza. E le aziende sperano di usarli regolarmente sui propri dipendenti, quando torneranno sul posto di lavoro.

Sembra la soluzione ideale per tornare alla vita di prima: ma non è tutto così perfetto. Secondo Goossens, devono anche essere usati correttamente. Inoltre lo scienzato sottolinea che testare l’intera popolazione è irrealistico. I test, infatti, devono essere ripetuti e le persone devono comunque autoisolarsi in attesa del risultato. Inoltre, continuano ad esserci ritardi nella somministrazione e c’è una stanchezza diffusa tra pazienti e medici.

Saranno possibili anche somministrazioni ripetute su gruppi come classi di studenti impiegati dello stesso ufficio. Ma per l’esperto i test PCR restano quelli meglio adatti allo scopo.

In definitiva, gli eventi con molte persone potranno continuare ma solo se tutte le misure sanitarie resteranno in campo. 

Domenica, intanto, partirà la campagna di vaccinazione anche in Belgio.