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Una maggioranza di destra alla Camera dei deputati olandese ha espresso il desiderio di ritardare temporaneamente l’introduzione delle “zone a zero emissioni” nelle città, con l’obiettivo di esentare temporaneamente i piccoli imprenditori. Il piano del VVD (Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia), sostenuto da vari partiti tra cui PVV, BBB, e altri, prevede che le aziende non debbano essere soggette a tali restrizioni fino al 2029.
Dal 1º gennaio 2025, quattordici città olandesi intendono introdurre queste zone dove saranno ammesse solo veicoli commerciali elettrici. Tuttavia, molte piccole imprese, come i venditori ambulanti, considerano il costo di questi veicoli troppo alto, soprattutto perché ne fanno un uso limitato.
Nonostante i permessi di deroga disponibili per chi ha difficoltà finanziarie, la Camera richiede una regolamentazione uniforme a livello nazionale, prolungando l’esenzione di altri quattro anni. Tuttavia, i partiti di sinistra si oppongono all’ulteriore ritardo, sostenendo che i tempi per adattarsi sono stati già sufficientemente lunghi.
Anche le organizzazioni di settore come Bovag e la RAI Vereniging spingono affinché il governo prosegua con l’implementazione delle zone a zero emissioni senza ulteriori rinvii.







