The Netherlands, an outsider's view.

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Esame di integrazione (inburgering): il governo ha fatto male i conti, tutti promossi

Il ministro dell’istruzione Wouter Koolmees ha cercato di chiarire la situazione che ha visto coinvolte più di mille persone nell’ambito dell’esame di integrazione olandese. Sembra, infatti, che la bocciatura di 800 partecipanti alla prova tra dicembre 2017 e marzo 2019 sia stata erronea. Dall’altra parte, le 450 persone che sembravano aver raggiunto un punteggio minimo, in realtà hanno fallito nel test.

Una rivelazione che ha destato una certa confusione, rischiando di compromettere sia gli uni che altri nel processo di integrazione nei Paesi Bassi.

In realtà le dichiarazioni del ministro hanno fatto tirare un respiro di sollievo. Stando a quanto detto da Koolmees, le persone che hanno superato in modo erroneo l’esame potranno mantenere i diplomi. D’altronde non sarebbe giusto punirle per sbagli commessi dal governo.

Anche per quanto riguarda gli altri candidati ci sono buone notizie: otterranno, infatti, un risarcimento.

Inoltre, di fronte al parlamento Koolmees ha fatto riferimento alle 4000 domande di esenzione dal test di orientamento del mercato del lavoro. Molte persone hanno espresso il loro disappunto riguardo tali prove, basate sul presupposto di una insufficiente esperienza di lavoro. Introdotti nell’aprile di quest’anno, i test avrebbero discriminato i cittadini, senza conoscere realmente il loro background.

In totale, il 90% delle richieste ha avuto esito positivo, in quanto i cittadini coinvolti hanno dimostrato di avere un’esperienza lavorativa sufficiente.