Dal 2004, le pratiche delle cliniche di fertilità nei Paesi Bassi hanno portato alla creazione di almeno 85 donatori di massa. Questo dato è stato confermato dalla NVOG, l’associazione professionale dei ginecologi, a Nieuwsuur.
Un donatore è definito “di massa” se ha più di 25 figli. Fino al 2018, secondo le linee guida della NVOG, il numeromassimo di bambini per donatore era 25. Tuttavia, nel 2018, questa cifra è stata ridotta a 12 famiglie per donatore. Ora emerge che le cliniche non hanno rispettato sempre queste linee guida.
Scuse e richieste di chiarimenti
La NVOG ha esortato madri, figli dei donatori e i donatori stessi a contattare le cliniche coinvolte per ottenere ulteriori informazioni. Marieke Schoonenberg, ginecologa e portavoce della NVOG, ha dichiarato: “Il numero di donatori di massa nelle cliniche avrebbe dovuto essere zero. Vogliamo scusarci a nome della nostra professione, non l’abbiamo fatto correttamente.”
Dal 1° aprile è in vigore la nuova legge sui dati dei donatori per la fecondazione artificiale, che prevede che donatori e madri siano registrati a livello nazionale, e non più per singola clinica. La legge si applica retroattivamente dal 2004, quando è stato vietato il donatore anonimo.
Errori sistemici e violazioni
La pratica del donatore di massa si è sviluppata in gran parte a causa di lacune nel sistema. Ad esempio, i donatori potevano registrarsi in più cliniche, senza che il sistema registrasse questa duplicazione. Inoltre, alcune cliniche hanno deliberatamente utilizzato lo stesso donatore più di 25 volte, senza il consenso del donatore o delle madri coinvolte. Alcune cliniche hanno anche scambiato lo sperma dei donatori senza informare i diretti interessati e senza una registrazione chiara.
In questo modo, il numero di figli per singolo donatore è salito a 26-40, con alcune eccezioni che arrivano fino a 50 o 75. Il caso più estremo riguarda Jonathan Meijer, un donatore che ha avuto oltre 100 figli tramite le cliniche.







