The Netherlands, an outsider's view.

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Epidemiologo: numero contagi troppo alto, rilassamento misure a dicembre impensabile

Il forte calo del numero di nuove infezioni si è arrestato questa settimana, come sottolineato anche dal premier Mark Rutte nel corso della conferenza stampa del venerdì. Anzi, sembra si sia in presenza di una nuova risalita nel numero di contagi.

NOS ha intervistato Frits Rosendaal, capo del centro di Epidemiologia Clinica presso il LUMC, e la sua opinione sul futuro prossimo, e soprattutto sull’allentamento delle misure è tutt’altro che positivo: “L’idea di un allentamento a metà dicembre è impensabile, soprattutto con queste cifre”, ha detto al portale.

Perché le misure vengano rimosse, ha detto il premier in conferenza stampa, è necessario che il numero di contagi scenda sotto i 3.600 al giorno e i ricoveri in IC vadano sotto i 10 al giorno. Oggi, il bilancio è stato ben distante da queste cifre:  6.093 sono state le infezioni confermate e 45 i ricoveri in terapia intensiva.

Con un’impennata tale, il rischio è che i ricoveri tornino a salire: la pressione sugli ospedali è diminuita nelle ultime settimane, ma quel recupero può svanire in fretta, dice ancora l’epidemiologo.

Un altro dato preoccupante è che i test positivi aumentano, nonostante diminuisca il numero effettivo di tamponi eseguiti: la scorsa settimana i GGD hanno svolto quasi 100.000 test Covid in meno rispetto a un mese fa, dice NOS.

Un test Covid su tre, inoltre, è stato eseguito da strutture private, ha detto EenVandaag la scorsa settimana sulla base di una sua indagine, e gli esperti considerano questo trend pericoloso, perché distorce la visione dell’entità della pandemia. 

Secondo il virologo, i numeri non calano a causa del comportamento delle persone: sono meno in smartworking oggi di quanti non lo fossero durante la prima ondata.La notizia del vaccino, poi, potrebbe aver fatto abbassare la guardia a molti.