Due amici hanno finalmente trovato un appartamento in affitto a Nijmegen. Cosa ci sarebbe di tanto speciale? Con la carenza cronica di alloggi nei Paesi Bassi, i proprietari impongono clausole molto severe. E tra queste, spesso, il no alla condivisione dell’appartamento tra persone che non abbiano una relazione affettiva. I “woningdelers” non sono ben visti dai proprietari, come dimostrano molti annunci su Funda con la dicitura “no woningdelers” (non si accettano coinquilini).
Quindi i due amici hanno deciso di fingersi una coppia, afferma uno dei due, il cui nome è noto alla redazione di NOS. E non sono gli unici. Anche a Utrecht, due amici hanno trovato un appartamento in affitto in questo modo. Uno di loro è convinto che non avrebbero mai trovato nulla altrimenti. “È un fenomeno noto”.
Secondo Peter Boelhouwer, professore di sistemi di alloggio presso la TU Delft, il fenomeno non è nuovo. “Ma ora si verifica più spesso a causa della scarsità di case sul mercato”, scrive NOS.
I proprietari sono riluttanti ad affittare a “woningdelers” perché temono problemi, afferma la professoressa Elsinga a NOS: “Le persone hanno paura dei coinquilini perché conoscono case per studenti che organizzano feste.” Anche i comuni, secondo lei, spesso hanno questa percezione e di conseguenza, mettono i bastoni tra le ruote a chi volesse dividere lo spazio.
Ma l’idea che i “woningdelers” causino più problemi delle coppie non è vera, sostiene la professoressa. “I coinquilini non sono sempre studenti; sono anche giovani lavoratori. E nella maggior parte dei casi di condivisione dell’alloggio non c’è disturbo”.
Secondo Partiman, con l’arrivo del nuovo “Wet vaste huurcontracten” (legge sui contratti di affitto fissi), i proprietari saranno ancora meno propensi a affittare a “woningdelers”. Questa legge, che deve ancora essere approvata dal Senato, vieta i contratti di affitto temporanei. Attualmente, questi contratti temporanei offrono una certa sicurezza ai proprietari, afferma Partiman. “Se si verificano problemi, è possibile terminare il contratto”.







