La pandemia ha accentuato la depressione e i disturbi della personalità, dicono i medici di Eindhoven che hanno notato un incremento significativo di pazienti con problemi di questo tipo. 

L’incremento dei disturbi colpisce un’ampia fascia della popolazione, sostiene il medico Maurits Westein, del Landelijke Huisartsen Vereniging (LHV). “Non si tratta solo di persone già sole o vulnerabili. A molti che ora lavorano da casa mancano i contatti sociali “. I medici di base, dice ED, stanno impiegando assistenti specializzati nella cura dei disturbi mentali che nei casi meno gravi, spesso possono fornire un’assistenza adeguata senza dover far ricorso a specialisti

Il fornitore di servizi sanitari GGzE nota una “domanda di assistenza differita”: molti cercano auto-aiuto che la società offre, attraverso il portale Mental Strength 040. Dal suo lancio, avvenuto il 1 maggio, sarebbero stati circa 10.000 i visitatori che hanno navigato sul sito.

Benchè dati specifici non siano disponibili, l’Istituto Trimbos mostra che dopo la pandema, una persona su tre ha avuto problemi di ansia, insonnia o depressione. Uno su dieci pensa più spesso alla morte, la metà degli intervistati dice di aver fatto ricorso ad uno specialista. I numeri non sono rappresentativi, sottolinea l’istituto, ma possono indicare un trend.

La buona notizia è che CBS non vede un aumento nel numero di suicidi, dice ED, ma 113, la linea di prevenzione mette in guardia dagli effetti che la crisi economica potrà avere sulla situazione finanziaria (e su quella psicologica) delle persone.