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Il processo per un drugs lab individuato e smantellato sotto la piscina di una villa nei pressi di Den Bosch, nel Brabante, scrive ED. 

Il lavoro per costruire il laboratorio sotterraneo è stato molto sofisticato, dice la politie: i criminali potevano entrare e uscire indisturbati dal lab sotterraneo e sbucare nel garage della villa.

Secondo il proprietario della villa, “qualcuno” voleva affittare uno spazio per dei lavori ma non è noto se effettivamente l’uomo avesse capito da subito che i lavori erano la produzione di amfetamine. La villa di lusso si trova appena fuori Vleuten e secondo lui, tutto è andato bene fino a quando  a luglio, si è reso conto che qualcosa non andava. Tuttavia, dice di aver fatto finta di niente perché aveva paura.

Anche questa inchiesta sarebbe il frutto dell'”hacking” della polizia sulla rete criminale  Encrochat; nonostante il proprietario abbia detto al giudice di non sapere neanche come funzioni un sistema criptato, i fatti sembra lo smentiscano.

La polizia ha pedinato due uomini sulla base di una soffiata e si è accorta che entravano in una villa. Quando hanno fatto irruzione, all’inizio, non hanno trovato nulla di strano. Anche gli uomini che avevano pedinato erano spariti nel nulla. Solo con una ricerca approfondita è venuta fuori la costruzione sotterranea e quando i nuclei speciali hanno fatto ingresso, i due uomini, due “cuochi” si sono dati alla fuga tra i cunicoli, rimanendovi poi intrappolati.

Ad oggi, con le richieste dei pm già depositate, non si sa ancora come gli enormi boiler siano riusciti ad arrivare attraverso i cunicoli, fino al laboratorio sotterraneo, dice ED.

I due uomini arrestati l’estate scorsa, sono appunto solo i “cuochi” dell’MDMA prodotta dal lab mentre la mente e il manager è probabilmente Wim K.

I magistrati hanno chiesto fino a 4 anni di carcere.