Ahmed, Omar e Hamza tre ballerini hip-hop marocchini non dimenticheranno facilmente la loro disavventura nei Paesi Bassi. Giunti all’inizio di gennaio ad Eindhoven per alcune performance in Olanda, avevano visto in regola e un biglietto di ritorno in tasca.

The Lions Crew Collective, cosi si chiama il trio sono noti sulla scena di Casablanca e hanno un certo seguito anche in Europa: di loro, si è occupato persino il New York Times. Ma ciò non è bastato per le autorità doganali olandesi: fermati e interrogati, sono stati trattenuti per ora senza un perchè.

Stando al racconto di Open Democracy, i funzionari di polizia avrebbero chiesto loro se intendessero commettere attentati suicidi oppure se fossero sessualmente attivi. Dopo ore di interrogatorio, pero’, la questione non è chiusa: caricati su un van della polizia sono stati trasferiti nel centro di detenzione di Rotterdam per 5 giorni, Ahmed e Hamza, per 7 giorni, Omar.

Perquisiti, privati dei loro beni e sbattuti in un centro per richiedenti asilo, i tre sono riusciti a vedere un legale solo dopo due giorni di detenzione. Ma nulla da fare: perchè vengano rilasciati ci sarebbe voluto ancora del tempo.

Al quinto giorno, infine, sono stati caricati nuovamente su un furgone e riportati a Eindhoven, costretti a salire su un volo Ryanair per il Marocco, quindi espulsi.

Ad oggi, sono ancora ignote le cause del rifiuto delle autorità olandesi: il visto era stato rilasciato dal consolato olandese e i rigidi requisiti, stando al racconto pubblicato, erano stati rispettati. I tre, dal canto loro, sperano di poter -quantomeno- ottenere il rimborso per le spese sostenute.