The Netherlands, an outsider's view.

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Egitto, anche i Paesi Bassi contro Al Sisi per detenzione dell’avvocato di Regeni

I governi di Canada, Germania, Italia, Olanda e Regno Unito hanno espresso preoccupazione per le sue condizioni e hanno chiesto più trasparenza sulla situazione di Metwally Hegazy



Anche i Paesi Bassi hanno unito la loro voce al coro di proteste contro il regime egiziano di Al Sisi per la detenzione dell’avvocato Ibrahim Metwally Hegazy, arrestato lo scorso 10 settembre presso l’aeroporto de Il Cairo.

I governi di Canada, Germania, Italia, Olanda e Regno Unito hanno espresso preoccupazione per le sue condizioni e hanno chiesto più trasparenza sulla situazione di Metwally Hegazy e degli altri internati nelle prigioni, chiedendo alle autorità egiziane di garantire “la libertà della società civile” e la “protezione dalla tortura” come previsto dalla costituzione egiziana.

Con ogni probabilità Metwally Hegazy aveva attirato l’attenzione delle forze di polizia da prima di settembre, a causa del suo impegno in favore dei diritti umani come cofondatore dell'”Associazione delle famiglie degli scomparsi” e in particolare per la sua attività di legale in supporto della famiglia Regeni.

Secondo il rapporto delle autorità, l’avvocato egiziano avrebbe diffuso notizie false e comunicato con stati stranieri per “indebolire la sicurezza nazionale”. La lettera degli stati europei ha provocato l’immediata risposta del regime egiziano che, secondo la Reuters, ha convocato per il 6 novembre gli ambasciatori di Italia, Germania e Paesi Bassi per discutere della “sfacciata e inaccettabile interferenza negli affari interni dell’Egitto”.