Nel 2020, e soprattutto durante il periodo di coronavirus, gli olandesi hanno preferito comprare cibo e bevande direttamente dagli agricoltori locali. Da Marzo, le vendite da contadini e agricoltori sono raddoppiate rispetto all’anno precedente, lo dicono le figure di GfK, riporta NU.nl.

Quasi un quinto delle famiglie olandesi ha comprato direttamente dal produttore, l’anno precedente questa cifra arrivava al 10%.

Gli anziani sono il 70% degli acquirenti, ma la percentuale è in aumento anche tra i giovani. Il ricercatore Joop Holla di GfK ha detto “la quota di giovani nel fatturato è più che raddoppiata”.

Il motivo? Potrebbe essere la sempre maggiore presenza social degli agricoltori. “La parte di fatturato online l’anno scorso era al 6%, quest’anno è arrivata al 12%” ha detto Holla.

Contadini e agricoltori hanno anche venduto di più in presenza. Più persone hanno visitato le fattorie quest’anno, comprando prodotti locali. L’anno scorso, i consumatori spendevano 9,50 euro in prodotti per ogni visita, quest’anno hanno speso 11.30 euro.

Holla pensa che questo trend continuerà nei prossimi mesi, anche dopo la fine della pandemia, le persone hanno realizzato che comprare localmente è meglio. 

Negli ultimi anni, gli agricoltori olandesi hanno diversificato sempre di più la loro attività. Secondo uno studio della Wageningen University & Research in collaborazione con Agrio, infatti, un numero crescente di contadini non si concentra più esclusivamente sull’agricoltura, ma preferisce diversificare le attività per ottenere un reddito supplementare, come riporta il quotidiano Trouw.

La diversificazione è la chiave. Attualmente solo un terzo degli agricoltori olandesi si occupa solo di un’attività specializzata, come l’allevamento di bovini da latte o di suini da ingrasso, o su esportazioni per il mercato estero.