Il ministro Stef Blok, responsabile della questione abitativa, ha annunciato che le ispezioni ai cantieri verranno presto effettuate da agenzie private. La decisione arriva nonostante il bilancio negativo dell’esperimento pilota di Den Haag; come riporta il quotidiano Volkskrant, il comune avrebbe lamentato uno standard basso nelle verifiche e poca cura nel lavoro.

Il capo del dicastero, tuttavia, non sembra intenzionato a fare passi indietro; secondo Blok, infatti, i costruttori già devono superare un “controllo qualità” all’atto del rilascio della licenza edilizia, pertanto -dice il ministro- ulteriori verifiche sarebbero superflue. Per coloro che puntassero al risparmio, ignorando lo standard, aumenterebbero le responsabilità oggettive qualora le cose dovessero andare storte. Allo Stato rimarrebbero i compiti di fissare lo standard per i contractors.

Secondo Blok, in quota VVD, la posizione degli acquirenti nei confronti dei costruttori ne uscirebbe rafforzata e l’erario risparmierebbe 100 milioni di euro l’anno sborsati per i controlli di qualità.

Tuttavia, l’esperimento di Den Haag, sarebbe stato del tutto negativo: l’ispettore pubblico, inviato per supervisionare il lavoro già verificato dal collega di un’agenzia privata, avrebbe rilevato approssimazioni di ogni genere: controsoffitti montati male, impianti di ventilazione difettosi e addirittura rischio di cedimenti strutturali. Questi errori nel corso della costruzione, non erano stati rilevati dal contractor. In alcuni casi, addirittura, le società private avevano dato il via libera all’abitabilità senza il nullaosta del comune.

A Rotterdam e Delft, esperimenti analoghi sono ancora in corso.