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Ede, sindaco della città anti-rifugiati afghani: mi vergogno della protesta

Il sindaco di Ede, la cittadina del Gelderland dove ieri ha avuto luogo una protesta contro l’arrivo dei rifugiati afghani dice di vergognarsi della protesta contro l’arrivo degli afgani al campo militare di Harskamp, sito che cade sotto la giurisdizione del suo comune.

Circa 250 persone hanno manifestato contro l’arrivo di 800 rifugiati dall’Afghanistan. All’inizio di quel giorno i primi afgani erano arrivati al campo militare di Harskamp.

“Certo, manifestare è un diritto fondamentale”, afferma Verhulst. “Capisco perfettamente che qualcuno abbia delle preoccupazioni e voglia esprimerle. Ma in realtà non in questo modo. Gli slogan relativi ad Auschwitz, il lancio di fuochi d’artificio e l’accensione di fuochi sono inaccettabili”.

Verhulst fa notare che gli afgani stanno uscendo da una situazione difficile. “Ora hanno prima bisogno di riposo. Spero in un po’ di umanità da parte delle persone che sono venute a protestare lì”.

La manifestazione è stata pacifica per un po’ ma in serata le tensioni sono aumentate e la polizia è dovuta intervenire con i cani.

Il sindaco sottolinea che il rifugio temporaneo presso il campo militare è stato allestito in tempi molto stretti e che quindi non è in grado di rispondere a tutte le domande dei residenti.

Il sindaco ha fatto appello alle famiglie dei manifestanti, tutti molto giovani, chiedendo loro di parlare ai figli. E ha garantito che un episodio simile non si ripeterà.

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