Donald Trung Quoc Don (Chữ Hán: 徵國單) – Wikimedia Commons.(Want to use this image?), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

L’Eindhoven Dagblad torna ad interessarsi delle vicende dell’imprenditore e presidente della Camera di commercio italiana in Olanda, Paolo Pavan: secondo un pezzo uscito oggi sul quotidiano locale, dopo la questione con il procedimento intentato contro di lui, per 8 mesi di affitto non pagato in una penthouse nel cuore di Eindhoven, e un’altra controversia con una fondazione, si aggiunge ora un’altra storia. Stando ad ED, una delle imprese a nome di Pavan operava come società fiduciaria senza licenza e la banca ING, dopo un controllo, avrebbe deciso di chiudergli quel conto.

La decisione sarebbe stata messa nero su bianco, su una lettera che il giornale dice di aver visionato. ING, dopo una pesante sanzione rimediata dalla DNB, la Banca centrale dei Paesi Bassi, ha intensificato i controlli antiriciclaggio e avrebbe deciso -ha spiegato un portavoce ad ED- di evitare clienti che operano nel settore fiduciario, ma senza supervisione della DNB, perché i rischi sarebbero troppo grandi.

La banca olandese avrebbe interrotto i rapporti anche con le società che risultavano iscritte all’indirizzo di quella di Pavan, conclude ED.

In riferimento alle vicende precedentemente illustrate da ED, che abbiamo sintetizzato in questo articolo,  abbiamo contattato Paolo Pavan presso la Camera di commercio italiana in Olanda per un commento. Alla nostra richiesta, la Segretaria Generale ha risposto: “quanto pubblicato non riguarda la Camera di Commercio e neanche la figura del suo presidente come persona”.