L’editorialista di Metro Ebru Umar, rientrata in Olanda lo scorso martedi dopo essere stata trattenuta in Turchia per alcuni Tweet di insulti al presidente Recep Erdogan, ha detto in un’intervista al Telegraaf di non essere affatto contenta del modo in cui il ministro degli esteri Bert Koenders, ha gestito il suo rientro. “Mi è stato detto categoricamente di non riferire a nessuno del mio rilascio”, ha detto la Umar che ha aggiunto polemicamente “mentre ero in volo, il ministro ha potuto sfruttare l’occasione per prendersi meriti sul piano politico”.

La Umar non è tornata nella sua abitazione ma si trova ora in un luogo segreto per motivi di sicurezza. Avrebbe già avuto un incontro con il pubblico ministero e con i vertici dell’antiterrorismo che le hanno imposto di informare le autorità in caso di apparizioni in pubblico. La giornalista di Metro si è detta preoccupata per le minacce che le arrivano e continuano ad arrivare.

Dopo la vicenda dei Tweet ad Erdogan, la Umar ha continuato a duellare sul social network con alcuni utenti turco-olandesi che le avrebbero inviato minacce e moniti. Nell’intervista al Telegraaf, la giornalista ha fatto presente che nessuna misura di protezione è stata ancora implementata e che il pubblico ministero le ha dato tassativamente ordine di non rivelare la sua residenza attuale. “Rivoglio la mia vita indietro”, ha detto al giornale ” e voglio che quella gente la smetta con le minacce. Minacciare non è una cosa normale” ha concluso.