Per molti, le feste iniziano già con una cena gourmet tra amici, perché la vigilia e i due giorni di Natale bisogna andare dai genitori separati o dai suoceri. L’agenda natalizia è spesso piena. Secondo l’esperta di tradizioni Ineke Strouken, non è una novità: “Già nel Medioevo, durante questo periodo freddo e buio, le persone cercavano di riunirsi il più possibile.”
Secondo Strouken, in inverno è normale riunirsi più spesso. Nel Medioevo lo si faceva per ragioni pratiche: le case erano meno isolate e bisognava riscaldarne solo una, condividendo cibo e luce.
Oggi non serve più riunirsi per sopravvivere, ma la visita ai parenti rimane un’abitudine consolidata. “Serve per recuperare dalla frenesia quotidiana e avere tempo per radicarsi,” spiega a VRT l’esperta.
Distribuire e semplificare
In futuro, il numero di cene natalizie potrebbe diminuire, soprattutto per coppie con genitori separati, che arrivano anche a quattro o cinque cene. “Noi olandesi amiamo una agenda piena. Potremmo vedere un calo, o distribuire gli incontri tra dicembre e gennaio.”







