The Netherlands, an outsider's view.

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CULTURE

DutchCulture: open call per discutere del ruolo della lingua nella cooperazione internazionale

DutchCulture ha lanciato una open call per discutere di come la cooperazione internazionale possa essere organizzata in modo equo rispetto all’uso della lingua. La discussione avverrà durante l’evento Fair International Cultural Cooperation, che si svolgerà il 18 settembre ad Amsterdam, durante il Forum on European Culture.

L’evento si svolge una volta all’anno e prevede una serie di incontri in cui DutchCulture e alcuni partner internazionali indagano la possibilità di un codice di condotta internazionale. Ogni edizione copre un tema specifico: quest’anno sarà la lingua.

Quando lavorano all’estero e collaborano a livello internazionale, gli operatori culturali entrano in uno spazio già caratterizzato da differenze culturali e disuguaglianze strutturali di potere. Una di queste disuguaglianze deriva dall’uso della lingua”, si legge sul sito dell’organizzazione. La lingua scelta per la comunicazione va di solito a vantaggio di una parte e a discapito delle altre. Dal vocabolario usato dipende il modo in cui il messaggio viene valorizzato. Il significato delle parole usate varia a seconda del proprio background culturale.

L’obiettivo è quello di promuovere le collaborazioni culturali internazionali in un modo che tenga conto delle varie modalità di lavoro e delle differenze. Durante questa edizione la questione sarà: come si può usare la lingua per promuovere una cooperazione culturale internazionale equa e non discriminatoria? Quali sono gli strumenti pratici per raggiungere questo obiettivo?

DutchCulture invita artisti, pensatori, scienziati, critici, politici, direttori di enti culturali e finanziatori a discutere di questo tema. Un comitato esterno selezionerà i partecipanti e li annuncerà il 1° agosto. La scadenza per la presentazione delle candidature è il 2 luglio.