The Netherlands, an outsider's view.

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GAMES

Dutch Blitz, storia di un gioco non troppo “olandese”

É molto popolare tra le comunità "dutch" e quella Amish della Pennsylvania, e tra i gruppi cristiani negli Stati Uniti e in Canada



Dutch Blitz è un gioco di carte (kaartenspel) simile al tedesco Ligretto. Pensato per le famiglie, si gioca in due, tre o quattro persone con un mazzo specifico e bisogna essere molto veloci.

Il gioco richiama alla mente Nertz anche se in quest’ultimo si gioca con quattro mazzi standard, mentre Dutch Blitz deve essere giocato con mazzi specifici.

È stato progettato dall’immigrato tedesco negli Usa Werner Ernst George Muller nei primi anni Settanta. Muller era un ottico trasferitosi nella Contea di Bucks in Pennsylvania e con il gioco voleva che i bambini imparassero più facilmente i colori e i numeri.

Il gioco è molto popolare tra le comunità “olandese” e quella Amish della Pennsylvania, e tra i gruppi cristiani negli Stati Uniti e in Canada (principalmente nelle comunità mennonitiche). La didascalia del gioco recita: A Vonderful Goot Game!

Tuttavia, la Pennsylvania olandese non era “dutch” nel senso che le attribuiamo. La parola inglese che oggi significa olandese (dutch) è nata in un momento storico di grande confusione per i toponimi nei Paesi Bassi e in Germania. Dutch indicava originariamente sia “olandese” che “tedesco”.

Tuttavia, prima che questa confusione fosse chiarita, i primi coloni tedeschi erano già arrivati in Pennsylvania nel XVII e XVIII secolo prevalentemente dalla Germania sud-occidentale (Renania-Palatinato e Baden-Württemberg) e, in parte minore, dall’Alsazia e dalla Svizzera. In maggioranza luterani, riformati e anabattisti, erano molto legati alle proprie tradizioni e parlavano tedesco palatino, una lingua soppiantata dall’inglese alla fine della seconda guerra mondiale e che oggi parlano solo i Mennoniti e gli Amish del Vecchio Ordine.

I coloni vennero battezzati “olandesi” della Pennsylvania, o, come gli tedeschi si autodefinivano a quel tempo, Pennsilfaanisch-Deitsche. La parola “Dutch” non significa “olandese”/”neerlandese”, ma deriva molto probabilmente dalla corruzione dell’endonimo – un nome attribuito a un luogo geografico o popolo nella lingua ufficiale o nella lingua comunemente parlata della comunità stessa – “Deitsch”, che è una variante locale dell’endonimo tedesco moderno “Deutsch”, che significa appunto tedesco.

A ben vedere, dunque, Dutch Blitz non ha nulla a che fare con gli olandesi.






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