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Il Consiglio dei procuratori generali (College van procureurs-generaal) si riunirà lunedì pomeriggio per chiarire una serie di principi dello Stato di diritto nell’applicazione delle misure Covid: lo ha annunciato domenica al programma De Zevende Dag  il ministro della Giustizia Vincent Van Quickenborne.

“Usare i droni per controllare l’applicazione delle misure Covid è un po’ troppo”, avrebbe detto il ministro
“E ‘ora di mettere i puntini sulle ‘ i ‘e di far capire ad alcuni sindaci e governatori provinciali: questo è il limite”, ha detto Van Quickenborne.

Secondo lui, le nuove tecnologie possono funzionare ma nel rispetto dei principi dello Stato di diritto: i droni volano in alta quota e non distinguono tra spazio pubblico e spazio privato, sostiene il ministro. E’ un problema soprattutto di impiego: usare il drone per trovare un laboratorio di droga è un conto, usarlo per controllare l’applicazione delle norme Covid, un altro.

Il problema, sottolinea Knack, è che manca una legge quadro delle misure Covid ma ha detto che la collega agli interni, Annelies Verlinden (CD&V) sarebbe al lavoro per colmare la lacuna.