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Droghe, il capo della polizia: stop alla “normalizzazione” del consumo

Erik Akerboom il capo della polizia nazionale ritiene si stia sottovalutando troppo l’uso degli stupefacenti, soprattutto come pretesti per divertirsi. Vorrebbe ci si sbarazzasse dell’alone di “normalità” che avvolge il consumo di droghe. Lo ha detto in occasione del vertice internazionale di polizia che si è tenuto a Rotterdam, martedì.

A Rotterdam si sono riunite le squadre anti droga di 120 paesi, pronte ad scambiarsi consigli e a stringere accordi per la battaglia comune al traffico e alla produzione di stupefacenti.

“Si vedono questi ventenni o trentenni fissati col salutismo durante la settimana: fanno yoga, fitness e bevono frullati” commenta Akerboom, “poi nel weekend vanno di cocaina e pillole. In questo modo non solo normalizzano l’uso delle droghe, ma gli danno persino un’idea romantica. Dobbiamo sbarazzarci di questo immaginario”.

Akerboom dice che i consumatori del weekend non si rendono conto che stanno mantenendo un sistema in cui circola una violenza estrema. Il numero di morti per droga è aumentato in maniera considerevole negli scorsi anni, ha aggiunto. Akerboom vuole che si promuova una cooperazione internazionale ed europea per combattere il traffico di stupefacenti.

Il ministro di Giustizia e Sicurezza Ferdinand Grapperhaus concorda con le preoccupazioni di Akerboom. “Il commercio della droga mina tutti gli aspetti della nostra società”, ha detto giovedì. “Questi circuiti minacciano la nostra economia legale, e allo stesso tempo la nostra sensibilità alle leggi, alla morale e alla sicurezza”

Grapperhaus ha definito disgustoso il fatto che in molti associno il consumo di droghe a qualcosa di divertente, a “un momento felice”. “Non è accettabile questa accettazione” dice. “Dietro una pillola o una ‘striscia’ c’è un universo criminale violento, brutale. Riciclaggio di denaro sporco, corruzione, omicidi, frodi e crimini ambientali. Le droghe sono la facciata di un sistema fangoso e renderle innocue nell’immaginario comune permette a questo sistema di proliferare”

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